Confermato per le giornate di inizio settimana prossima (collocazione anomala, solitamente gli scioperi vengono calendarizzati di venerdì negli ultimi anni) lo sciopero nazionale che interesserà anche il mondo della scuola. Lo sciopero è previsto per le giornate di domani, lunedì 12 e martedì 13 gennaio. Lo sciopero è stato proclamato a livello nazionale ma interesserà anche il mondo della scuola.
Il rinvio dello sciopero
Secondo il comunicato sindacale, confermato dalla nota ministeriale, lo sciopero coinvolgerà anche il personale docente e ATA, sia delle scuole statali che comunali, compresi asili nido, scuole dell’infanzia e istituti privati. In un primo momento lo sciopero era stato messo in calendario per gli scorsi 9 e 10 gennaio. Ma si trattava di una collocazione che andava in contrasto con il regolamento che impone una distanza minima da queste iniziative con le festività.
E il rientro dalla pausa natalizia era avvenuta solo il martedì precedente, dunque non c’era il margine minimo per autorizzare lo sciopero. Per questo era arrivato il rinvio seguente la deliberazione n. 3273 del 2 gennaio 2026 della Commissione di Garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali.
Le sigle coinvolte
Che adesione ci sarà allo sciopero? Difficile dirlo, come spesso avviene in questi casi. Quel che è certo è che lo stop è stato confermato dalle Confederazioni sindacali CSLE, CONALPE, CONFSAI e FLP. Parteciperanno all’astensione dal lavoro i dipendenti scolastici: aderirà infatti allo sciopero il personale scolastico a tempo determinato e indeterminato appartenente al Comparto Istruzione e Ricerca.
Naturalmente la certezza sull’adesione dei singoli docenti e appartenenti al personale Ata potrà essere verificata solo al momento dell’ingresso a scuola. Come sempre un problema non da poco per chi ha figli più piccoli e per chi abitualmente usufruisce del servizio scolastico di trasporto e in queste situazioni di incertezza non può farne affidamento, essendoci poi il rischio di mancato ingresso in classe.