Con l’inizio del nuovo anno l’obiettivo è proseguire con il concorso docenti PNRR3 in modo da capitalizzare l’anticipo con cui il ministero ha voluto bandire la procedura in modo da assicurarne la conclusione in tempo per procedere con le immissioni in ruolo in vista del prossimo anno scolastico, a settembre.
Assunzioni nel prossimo triennio
Non sarà possibile assumere tutti i vincitori del concorso, considerato che sono stati messi a bando più posti di quelli necessari per perfezionare l’obiettivo accordato con l’Ue in ambito Pnrr, e soprattutto più posti rispetto a quelli disponibili. per questo, si sa già che le assunzioni saranno spalmate nel prossimo triennio. Nel frattempo, viene reso noto il numero di candidati ammessi alla prova orale infanzia e primaria. In alcuni casi ci sono posti già vuoti.
Lo dicono le tabelle pubblicate dagli uffici scolastici, che evidenziano come in molti casi il numero di candidati ammessi alla prova orale sta risultando addirittura inferiore al numero di posti a bando. Questo porta a pensare che molti posti potranno essere attribuiti tramite gli elenchi regionali, per chi vorrà spostarsi per il ruolo. Elenchi regionali al via nel 2026, anche se non è ancora stato pubblicato il decreto definitivo che li regolamenta (era atteso entro fine dicembre 2025, dovrebbe arrivare nelle prossime settimane) che tra le altre cose sancirà le date della finestra temporale utile alla presentazione delle domande.
Secondaria ancora in ritardo
Il concorso docenti PNRR3 bandito con DDG n. 2398/2025 per infanzia e primaria si è concluso, per quel che riguarda la prova scritta, con la sessione dello scorso 27 novembre. Al contrario di quanto sta avvenendo per la secondaria, che fa registrare ritardi, gli Uffici Scolastici hanno già pubblicato il voto minimo di ammissione alla prova orale e le commissioni stanno provvedendo alle convocazioni.
Ricordiamo che in base alla nuova normativa già adottata con il Prr 2, il criterio di ammissione alla prova orale è aver conseguito almeno 70/100 alla prova scritta e rientrare nel triplo dei posti a bando per quella classe di concorso. Partecipano all’orale anche
tutti coloro che hanno il punteggio dell’ultimo candidato ammesso (dm n. 214 del 24 ottobre 2024).