Arretrati stipendio docenti entro fine gennaio: lo conferma anche Cisl Scuola, già disponibili le tabelle retributive

Anief ha annunciato che entro il 24 gennaio il ministero e il Governo, tramite Noipa, provvederanno a un’emissione speciale per saldare arretrati e introdurre in busta paga gli aumenti stipendiali per docenti e personale Ata. In queste ore lo conferma anche Cisl Scuola, secondo cui sono in corso le procedure finalizzate a perfezionare entro fine mese la liquidazione dei benefici derivanti dalla sottoscrizione definitiva del CCNL per il biennio 2022/24 (anche per i docenti andati in pensione nel periodo relativo).

Disponibili le tabelle retributive

Il calendario NoiPA prevede nel mese di gennaio emissioni speciali legate al CCNL Istruzione e Ricerca. A questo punto nulla dovrebbe impedire che entro fine mese vengano liquidati gli arretrati spettanti al personale docente, educativo e ATA. Per visualizzare gli importi cui si ha diritto, si può fare riferimento alle tabelle elaborate recentemente dalla CISL Scuola.

Gli stipendi di gennaio in ogni caso beneficiano già dell’applicazione delle tabelle retributive aggiornate all’ultimo rinnovo contrattuale. SI può fare riferimento alle elaborazioni prodotte dalla CISL Scuola. Sono disponibili infatti due tabelle distinte che riguardano il personale docente e il personale ATA.

Il prossimo rinnovo di contratto

Il 2026 si apre dunque con il saldo degli arretrati e l’inserimento in busta paga degli aumenti, ma anche con l’intenzione di procedere subito alla contrattazione del prossimo rinnovo di contratto scuola. Quello appena firmato fa riferimento a un triennio già ampiamente scaduto. L’obiettivo di ministero e sindacati è mettersi subito al lavoro sul rinnovo successivo, ricordando che per quello appena firmato manca ancora la parte normativa che era stata separata da quella economica per accelerare le tempistiche.

L’obiettivo è firmare il terzo rinnovo entro l’anno in corso, in modo da garantire ulteriori aumenti economici arrivando a un riallineamento della contrattazione rispetto al triennio di riferimento (2025-2027). L’equiparazione degli stipendi dei docenti italiani con quelli dei colleghi europei è ancora lontana, così come quella con i colleghi della pubblica amministrazione (in questo senso si proverà a introdurre anche i buoni pasto entro fine anno), ma la strada è quella di accelerare rispetto a quanto avvenuto nel recente passato con stipendi immobili per anni.