Percorsi abilitanti 60 cfu: alcuni atenei hanno già pubblicato i posti richiesti, non ancora quelli autorizzati ufficialmente

Con l’avvio del nuovo anno prenderanno finalmente il via una serie di procedure molto attese dai docenti. Si comincia con l’aggiornamento delle graduatorie docenti, prima con le Gae, poi con le Gps (dall’8 gennaio le prime, ancora d definire le seconde). Si proseguirà poi con gli elenchi regionali per il ruolo (anche in questo caso non ci sono ancora date certe di avvio, siamo in attesa del decreto ministeriale) e con i percorsi abilitanti.

Percorsi da 30 e 60 cfu

Proprio a proposito dei percorsi abilitanti da 60 CFU, i docenti interessati sono in attesa della pubblicazione del decreto ministeriale che darà avvio al terzo ciclo,

Decreto che regolamenterà sia i percorsi da 60 CFU che quelli da 30 CFU per chi è già abilitato. Prenderanno poi il via quelli riservati ai vincitori di concorso già destinatari di nomina per il ruolo. per loro, la riforma del reclutamento docenti prevede la necessità di conseguire l’abilitazione per la trasformazione del contratto a tempo indeterminato dal 1° settembre 2026.

L’obbligo di frequenza

La normativa consente l’iscrizione a due percorsi universitari nello stesso momento a condizione che solo uno dei due non abbia obbligo di frequenza. I percorsi abilitanti sono con obbligo di frequenza. Questo significa che ci si può iscrivere contemporaneamente solo se l’altro corso l’obbligo non lo prevede.

Non è detto infatti che venga concessa la stessa deroga come avvenuto negli anni passati. Nel frattempo alcune università hanno già pubblicato i posti richiesti, ma non ancora quelli autorizzati ufficialmente. Per conoscere questo dato, bisognerà aspettare il decreto ministeriale completo dei dati definitivi. Da capire se i ministero concederà la possibilità di presentare domande a più atenei per i percorsi abilitanti, cosa finora negata.