In arrivo le graduatorie regionali: possibilità di assunzione in forma residuale, non saranno utilizzate per le supplenze

Cresce l’attesa per la pubblicazione del decreto che disciplinerà ufficialmente gli elenchi regionali per il ruolo. Un decreto che era atteso per la fine del 2025 e che invece non ha ancora visto la luce. Ma nei prossimi giorni dovrebbero esserci novità, soprattutto per quel che riguarda le date individuate dal ministero per la collocazione della finestra temporale utile alla presentazione delle domande.

Le prossime procedure

Il calendario ministeriale è fitto con le domande per le Gae in via di presentazione dall’8 gennaio per terminare dopo tre settimane. Poi sarà la volta, probabilmente a febbraio, delle domande per l’aggiornamento Gps 2026-28. E’ ipotizzabile che il ministero non voglia sovrapporre le varie procedure, per cui si può pensare a una collocazione nel mese di marzo. Ma solo il decreto potrà ufficialmente fugare ogni dubbio.

Le possibilità di assunzione

C’è molta attesa e curiosità per capire le potenzialità degli elenchi regionali e che effetti sortiranno sulle immissioni in ruolo e sulle effettive possibilità di assunzione che conferiranno agli iscritti. In attesa del decreto che delineerà i contorni di questa nuova procedura, sappiamo che gli elenchi regionali per il ruolo saranno utilizzati solo in forma residuale. Questo significa che si farà ricorso ad essi solo una volta che si esauriranno le altre graduatorie, come GAE e concorsi. E’ certo invece che non saranno utilizzati per le supplenze.

Il conferimento di supplenze

Questo significa che sarà possibile lavorare tramite gli elenchi regionali, ma solo per immissioni in ruolo residuali, non per supplenze. Per ottenere incarichi da supplenze, bisognerà fare ancora riferimento a GPS, GAE non ancora esaurite e graduatorie d’istituto.