Irpef docenti 2026: cambiano le aliquote, ecco quanto si guadagna in busta paga

Non solo aumenti di stipendio in arrivo per i docenti e il personale Ata in virtù del rinnovo del contratto scuola che produrrà i suoi effetti (comprensivi di arretrati e una tantum) tra gennaio e febbraio 2026. Con la legge di bilancio 2026 è stato rivisto il calcolo dell’Irpef per i redditi da lavoro dipendente: l’aliquota al 33% tra 28.000 e 50.000 euro comporta vantaggi in busta paga. Ecco la simulazione sullo stipendio di un docente che beneficerà di ulteriori aumenti indiretti in virtù di questo nuovo calcolo Irpef.

Le nuove aliquote Irpef previste dal 2026

Con la legge di bilancio 2026, approvata in via definitiva il 30 dicembre 2025, viene modificata la struttura dell’Irpef applicata ai redditi di lavoro dipendente e assimilati con contratto a tempo indeterminato. Il nuovo sistema prevede 23% di aliquota Irpef per i redditi fino a 28.000 euro e 33% per la parte di reddito compresa tra 28.001 e 50.000 euro, in riduzione rispetto al 35% applicato fino al 2025.

La revisione incide direttamente sugli stipendi dei docenti, in particolare su quelli collocati nelle fasce retributive medio-alte.

Il confronto con il 2025

Prendendo come riferimento una Certificazione Unica 2025, un docente in fascia stipendiale 28 con un reddito complessivo da lavoro dipendente e assimilati pari a 34.912,75 euro ha registrato Irpef lorda 2025: 8.859,46 euro, Detrazioni per lavoro dipendente e carichi di famiglia: 1.675,08 euro, Irpef netta 2025: 7.184,38 euro.

Il peso dell’aliquota del 35% sulla parte di reddito oltre i 28.000 euro ha inciso in modo significativo sull’imposta complessiva.

La simulazione Irpef con le regole del 2026

Applicando le nuove aliquote introdotte dalla legge di bilancio 2026, un docente in fascia stipendiale 28 con un reddito annuo di 35.000 euro vedrebbe una diversa distribuzione del prelievo fiscale.
In base ai nuovi scaglioni, l’Irpef lorda 2026 risulterebbe pari a 8.750 euro. Sottraendo le detrazioni per lavoro dipendente e carichi di famiglia, l’Irpef netta scenderebbe a 7.075 euro.

Il confronto con il 2025 evidenzia una riduzione dell’imposta netta, con un beneficio economico che si riflette direttamente sullo stipendio annuale dei docenti interessati.