Con l’inizio del nuovo anno non diminuisce la richiesta di docenti da parte delle scuole per la copertura di cattedre mediante supplenze, ma cambia la metodologia di assegnazione degli incarichi, che non vengono più conferiti mediante algoritmo da gps (aggiornamento a febbraio). Anche a gennaio, in ogni caso, si verificherà la necessità di assegnare incarichi considerato che si libereranno cattedre e verranno avviate sostituzioni.
Il momento di interpelli e mad
In questo periodo dell’anno, inoltre, aumentano gli spezzoni e c’è necessità di coperture dell’ultimo momento. Per i dirigenti scolastici, è necessario coprire in fretta le cattedre, cosa incompatibile con le lungaggini delle tempistiche richieste dalle graduatorie.
Con l’inizio del nuovo anno, si dovrà fare ricorso a interpelli e MAD, anche se i primi hanno ormai ottenuto il ruolo di attori principali rispetto alle seconde. Per questo è necessario consultare periodicamente gli avvisi pubblicati online, considerato che in molti casi fanno riferimento a scadenze ravvicinate con richieste precise.
Se con la mad era sufficiente inviare la candidatura e attendere la convocazione, adesso con gli interpelli bisogna comunicare in tempo la propria disponibilità. Secondo i sindacati, le migliori possibilità di collocazione si verificano nelle piccole province del Nord. Difficile invece ottenere incarichi nelle grandi città, dove la concorrenza è alta. Nelle grandi province, pervengono molte domande, con poca differenza tra candidati. Il che rende le tempistiche di convocazione più lunghe.
Dove è più facile ottenere un incarico
Le migliori opportunità, invece, ci sono nelle piccole province del Nord Italia, dove si verifica il fenomeno opposto per cui c’è meno concorrenza e più urgenza di copertura.
Questo comporta che si creano più possibilità concrete di ottenere una convocazione rapidamente. Le possibilità di convocazione aumentano perché sono zone in cui le domande superano l’offerta.
