A che punto siamo per quel che riguarda il nuovo contratto scuola e gli effetti che produrrà sulla busta paga del personale scolastico? La firma è arrivata alla fine dell’anno, ma bisognerà aspettare gennaio-febbraio per verificarne gli effetti, soprattutto a livello economico.
Le firme dei sindacati
La firma sul Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto Istruzione e Ricerca 2022-2024 è arrivata troppo tardi per consentire di beneficiare degli effetti entro il 2025. Sarebbe servita una firma in estate che, purtroppo, ha tardato ad arrivare. Il contratto è stato firmato definitivamente in seguito all’approvazione della Corte dei Conti e la firma presso l’ARAN con le organizzazioni sindacali rappresentative. Tutti i sindacati hanno firmato, tranne FLC CGIL. Ora si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale che consentirà di trasformare in realtà gli accordi presi.
Non è ancora tramontata la speranza di ottenere gli aumenti già con il cedolino di gennaio. Sarà una corsa contro il tempo e non è detto che si riesca. In caso contrario, il mese buono dovrebbe essere febbraio.
Gli aumenti previsti
Lo ha spiegato Marcello Pacifico di Anief, assicurando che l’obiettivo è fare in tempo per le prime settimane del 2026, ma che “qualora ciò non fosse tecnicamente possibile, gli importi saranno riconosciuti nel cedolino di febbraio”.
Per aumenti si intende sia incremento dello stipendio tabellare che quello del salario accessorio. Ogni dipendente scolastico otterrà in media circa 70 euro di aumento, “di cui circa 60 euro sul tabellare e 10 euro sul salario accessorio”. Ci sono poi gli arretrati: “in media si parla di circa 1.600 euro, calcolati su 26 mensilità per il tabellare e 24 per il salario accessorio”.
Le voci nel cedolino
Non si può definire un importo univoco per tutti, influenzato da profilo professionale, anzianità di servizio e grado di scuola. Una volta approvato definitivamente il contratto, verrà meno l’indennità di vacanza contrattuale e la voce relativa all’anticipo degli aumenti contrattuali 2022-2024, con il tabellare che subirà un ulteriore incremento.