L’anno prossimo, in virtù delle novità introdotte dal ministero, sarà ancora più semplice e immediato presentare le domande per la mobilità docenti 2026. Una procedura che interessa ogni anno migliaia di docenti e che si lega a doppio filo anche con la situazione individuale degli insegnanti vincitori di più concorsi ordinari. Alcuni di essi in particolare sono vincitori all’interno della stessa classe di concorso.
L’accesso alla mobilità territoriale
Vincere un concorso indirizza in qualche modo le possibilità di accedere alla mobilità. Un’opportunità indispensabile per chi punta a trasferimenti o passaggi di ruolo.
I docenti interessati alla mobilità territoriale, che si configura nei trasferimenti, hanno diritto a 12 punti in base alle tabelle che premiano un concorso ordinario superato nello stesso grado di istruzione o in un grado superiore. E’ bene però non dimenticare che viene valutato un solo concorso.
Questo significa che chi è interessato al trasferimento, anche se ha vinto un secondo concorso ordinario della stessa classe di concorso non beneficia di altri punteggi.
La mobilità professionale
Ma non c’è solo la mobilità territoriale tra le possibilità che di anno in anno si presentano ai docenti. C’è anche la possibilità di accedere alla mobilità professionale che riguarda chi è interessato ai passaggi di cattedra o di ruolo. E’ questo il caso in cui si può sfruttare il superamento di più concorsi. Ma non alla pari, perché in base alle tabelle si ha diritto a 12 punti per il primo concorso ordinario e solo 6 per ogni concorso successivo, sempre nello stesso grado o in uno superiore.
E’ importante non dimenticare che la validità della procedura scatta per chi ha vinto un concorso ordinario. Restano esclusi i concorsi straordinari.
La validità dei concorsi Pnrr
Lo prevede la normativa, come conferma il fatto che la tabella di valutazione titoli si riferisce al superamento di un pubblico concorso ordinario per esami e titoli.
Questo significa che si può far valere i concorsi PNRR 1 e 2 dal momento che sono classificati come concorsi ordinari. Prevedibile che molti docenti li possano sfruttare per le prossime domande di mobilità 2026/27.