Accesso al ruolo da GPS: nel 2026 sessione straordinaria per i posti di sostegno per entrare in ruolo da GPS provinciale sostegno e mini call veloce

Saranno 21 i giorni di tempo concessi dal ministero per la finestra temporale utile all’aggiornamento delle Gps 2026, il problema è che ancora non si conoscono date ufficiali di inizio e fine operazioni. Date che invece si conoscono per quel che riguarda l’aggiornamento delle Gae, che in virtù del recente riallineamento con le Gps si svolgeranno anch’esse a inizio 2026, ma spalmate su soli 15 giorni, dall’8 al 22.

L’accesso in seconda fascia

L’aggiornamento GPS consentirà per il prossimo biennio di scegliere una sola provincia. Si potrà scegliere anche una provincia di riferimento per tutte le classi di concorso per cui si ha titolo di accedere.

L’aggiornamento 2026 consente un nuovo inserimento per chi ha il titolo di accesso. Si potrà accedere alla seconda fascia o alla prima, ma solo in caso di possesso di abilitazione. Per entrare in seconda fascia, invece, è sufficiente essere in possesso del diploma di laurea con i crediti formativi CFU e integrativi per come previsto dal DPR 19 del 2016 e sue successive modifiche.

Accesso invece in prima fascia per chi dispone di abilitazione per la classe comune o specializzazione per il sostegno. L’aggiornamento biennale delle GPS previsto per il 2026 consentirà nuovo inserimento o aggiornamento. Ma c’è anche una terza possibilità, ovvero trasferimento oltre che aggiornamento.

L’accesso al ruolo

Se è vero che in mancanza del doppio canale di reclutamento per il momento le Gps non consentono ancora l’accesso al ruolo, è da considerare che grazie alla proroga della norma per cui si potrà entrare in ruolo per i posti di sostegno con una sessione straordinaria, costituiscono un canale importante (prorogata anche la mini call veloce).

La proroga della norma sullo scorrimento Gps consentirà di entrare in ruolo da GPS provinciale, GPS sostegno e poi partecipare eventualmente anche alla mini call veloce.

Ordinanza in dirittura d’arrivo

Ora non resta che aspettare la pubblicazione dell’ordinanza, ma siamo a buon punto sia perché sono stati già messi a verbale i rilievi del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, anche se non vincolanti, e poi perché il ministero vuole comunque partire a febbraio, per anticipare nella sessione invernale rispetto a quella primaverile.

Il cronoprogramma suggerisce che l’ordinanza possa essere pronta tra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio.