Si possono specializzare 60.000 docenti con il secondo ciclo Indire, ma molte GPS della secondaria sono già sature

L’annuncio ufficiale del secondo ciclo di Corsi Indire per la specializzazione sul sostegno, ribadisce la polemica da parte di chi ritiene che l’immissione nel sistema scolastico di questo nuovo esercito di specializzati non sia opportuna. E’ infatti estremamente vasta la platea stimata dei potenziali partecipanti ai percorsi INDIRE, anche in virtù dell’allargamento dei requisiti di partecipazione per questo secondo ciclo rispetto al primo.

La platea di potenziali partecipanti

Il Ministero ha reso noto che la platea dei potenziali partecipanti ai percorsi INDIRE per i docenti specializzati all’estero sarà di circa 7.000 unità. Ben più vasta la platea di partecipanti tra i triennalisti, con i potenziali candidati che potrebbero essere addirittura 60.000. A questi bisogna aggiungere tutti quelli che hanno già partecipato al precedente ciclo INDIRE o che nel frattempo hanno conseguito la specializzazione tramite TFA sostegno. Questi numeri rendono bene l’idea dell’ingente quantitativo di nuovi specializzati che difficilmente riusciranno a trovare occupazione in tempi brevi.

Le polemiche dei sindacati e dei colleghi di sostegno già specializzati, soprattutto quelli che hanno conseguito il titolo mediante il ben più complesso Tfa, è che non abbia senso prevedere la specializzazione di circa 60.000 docenti. Un dato in contrasto con il fatto che molte GPS della secondaria risultano già sature.

Il confronto con il primo ciclo

Va detto che le previsioni fatte dal ministero e che indicano 60.000 nuovi specializzati non si riferiscono al numero di docenti che sicuramente si specializzeranno ma quelli che potrebbero farlo dal momento che rientrano nei requisiti. Sono i docenti che negli ultimi otto anni, escluso l’anno in corso, hanno maturato il requisito dei tre anni di servizio su posto di sostegno nello stesso grado senza essere specializzati.

Fanno parte di questo contingente anche i docenti che nel frattempo potrebbero specializzarsi con TFA. L’incertezza nasce dal fatto che il Ministero non ha tabelle separate in questo senso. Le certezze riguardano unicamente i docenti specializzati all’estero che hanno presentato domanda di riconoscimento, circa 6.000–7.000 unità.

Se verranno rispettate le proporzioni del primo ciclo Indire) 13mila iscritti su 45.000 potenziali docenti con requisiti), il secondo ciclo Indire potrebbe spezializzare 20mila nuovi insegnanti sul sostegno.