L’assunzione dei candidati idonei ai concorsi Pnrr può essere definito “un momentaneo doppio canale di reclutamento”. Lo spiega Mario Pittoni, responsabile Dipartimento Istruzione Lega. Il riferimento è al prossimo avvio degli elenchi regionali per il ruolo, che verranno disciplinati da un decreto prossimo alla pubblicazione e che prenderanno il via dal 2026.
L’iscrizione agli elenchi regionali
Sulla sua pagina Facebook dedicata agli approfondimenti sul mondo degli insegnanti e della scuola, in cui spesso si parla di idonei e di doppio canale di reclutamento, Pittoni spiega che: “L’iscrizione agli elenchi regionali dei docenti idonei nei concorsi dal 2020 in poi, cui era stato tolto il criterio stesso dell’idoneità all’assunzione ora restituita, per quanto riguarda i concorsi Pnrr non precluderà la possibilità di essere chiamati nel primo triennio per scorrimento del 30% dei posti a bando loro assegnati nella regione dove risultano idonei. Sarà a tutti gli effetti un momentaneo doppio canale di reclutamento.
Il 30% dei posti messi a bando
Gli idonei che si andranno a collocare entro il 30% dei posti a bando avranno la possibilità di essere assunti per i prossimi tre anni dalla graduatoria del concorso PNRR in cui è inserito. Ma ci sarà anche la possibilità di essere assunti attingendo all’elenco regionale per il ruolo in cui si inserisce a domanda. In questo caso non c’è il vincolo del triennio ma si può essere assunti senza limiti di tempo, con possibilità di cambiare ogni anno regione.
L’attesa per il decreto
Per conoscere i dettagli degli elenchi regionali per il ruolo, si resta in attesa la convocazione dei sindacati per varare il decreto utile a regolamentarli a partire dal prossimo anno scolastico.
Sappiamo già che saranno riservati a coloro che vorranno iscriversi essendo in possesso del punteggio minimo previsto per il superamento della prova orale in un concorso bandito a decorrere dal 2020 per posti di tipo comune e di sostegno nella scuola dell’infanzia, primaria e secondaria.