Tante le novità che andranno a contraddistinguere le Gps dal 2026 in virtù del confronto serrato di queste settimane tra ministero e sindacati. Su alcune questioni il ministero ha mostrato segnali di apertura nei confronti delle richieste sindacali (modifica all’algoritmo in primis), su altre invece si è mostrato intransigente, come il caso dell’equiparazione del punteggio tra Corsi Indire e Tfa sostegno nonostante la mancanza di prova preselettiva nei primi.
Completamento orario e interpelli
Altre novità importanti riguarderanno direttamente la gestione dell’assegnazione delle supplenze, e non ci riferiamo alla modifica dell’algoritmo in base alla quale il sistema non partirà più dall’ultimo nominato ma da chi ha diritto a partecipare alle convocazioni per le nuove disponibilità.
Altre novità infatti riguardano le supplenze, il completamento orario e gli interpelli. Nell’ordinanza che piano piano inizia a prendere forma (strumento che continua ad avere valore in attesa del regolamento rinviato ancora una volta, questa volta al 2028), verrà introdotta la possibilità, da graduatorie d’istituto, di frazionare una cattedra intera per garantire il completamento agli aspiranti titolari di spezzone.
La domanda per le 150 preferenze
Una novità importante considerato che si riferisce a una criticità di cui si era parlato più volte nel corso degli anni passati, e che finalmente è oggetto di revisione da parte del ministero. Ma le novità non si fermano qui. Oltre alla già citata modifica all’algoritmo nella parte in cui prima non garantiva il diritto a essere considerati nei turni successivi di nomina quando emergono nuove disponibilità, ci sono altre modifiche inerenti gli interpelli, che da una paio di anni hanno preso il posto delle domande di messa a disposizione per le convocazioni fuori graduatoria.
La novità è che sarà consentito rispondere agli interpelli anche se non si è provveduto a presentare domanda per le 150 preferenze. I sindacati hanno spinto molto su questo punto, ritenendolo un vincolo che costituiva un impedimento soprattutto per le scuole.