Scuola, 152mila assunzioni e 413 euro di aumento per i docenti entro il 2027: i dati del triennio Valditara-Meloni

Qual è il bilancio dei primi tre anni di Governo Meloni per la scuola? Il ministro Valditara ha parlato con orgoglio di tre anni di riforme importantissime per la scuola. Non si può negare che siano state introdotte molte novità in questi tre anni, ma sindacati e docenti sono divisi nel giudicare la validità e l’efficacia degli stessi.

Le norme sul sostegno

I più recenti interventi, particolarmente oggetto di polemiche, sono sicuramente quelli inerenti il sostegno, con la nuova norma sulla conferma dei docenti di sostegno su richiesta delle famiglie e i nuovi Corsi Indire per la specializzazione abbreviata di triennalisti e specializzati estero.

Ci sono poi i numeri, e su quelli si può discutere ma rappresentano dei punti fermi: negli ultimi tre anni nel mondo della scuola sono state effettuate oltre 152mila assunzioni di personale. C’è stato anche il rinnovo del contratto scuola, con aumenti degli stipendi dei docenti previsto pari a 413 euro mensili entro il 2027.

All’orizzonte c’è il prossimo rinnovo, con appuntamento a fine ottobre per cercare di trovare un punto di intesa che sembra ancora lontano, sia sulla parte economica che su quella normativa, al punto che sindacati come Anief hanno proposto di scindere le due firme e le due trattative per riuscire quantomeno a garantire in tempi brevi aumenti in busta paga e saldo degli arretrati.

Stabilizzati 1,2 milioni di precari

Sempre secondo i dati del governo, in ambito scolastico il tasso di dispersione si è ridotto dell’1,5%, raggiungendo l’obiettivo europeo, con 1 miliardo di euro è stato destinato agli studenti delle aree più fragili.​

Le altre riforme attuate per la scuola sono state la modifica dell’esame di maturità, il ripristino del voto in condotta, l’istituzione del Liceo del Made in Italy e la riforma della formazione tecnico-professionale.

Tornando alle assunzioni, gli occupati sono ora 24,2 milioni, con un tasso di occupazione al 62,6% e un tasso di disoccupazione al 6%. Il triennio Meloni e Valditara ha consentito di stabilizzare 1,2 milioni di contratti precari, con il tasso di occupazione femminile ha toccato il 54%, con 10,3 milioni di donne occupate.​