Fase transitoria e concorsi triennali per titoli ed esami: il ministero pensa allo stop ai concorsi annuali per soli titoli e alle graduatorie 24 mesi

Addio alle graduatorie Ata 24 mesi e introduzione anche per il personale Ata di concorsi triennali. Sarebbe questa l’intenzione del ministero per affrontare la questione dell’infrazione europea per l’abuso dei contratti a termine. Una strada che i sindacati non sono convinti possa essere adeguata, considerato che già per il mondo docente il metodo dei concorsi scuola viene ritenuto insufficiente per affrontare un adeguato numero annuale di assunzioni.

La fase transitoria

Al momento le assunzioni del personale Ata avvengono per soli titoli. L’idea del ministero sarebbe quello di cambiare il sistema di reclutamento attuale, abbandonando le graduatorie ATA 24 mesi, sostituendole con concorsi triennali. Per un passaggio più moderato, ci sarebbe prima una fase transitoria che consentirebbe di tutelare i diritti del personale già inserito in graduatoria.

Poi si passerebbe da concorsi annuali per soli titoli a concorsi triennali per titoli ed esami.

L’opposizione dei sindacati

L’ipotesi del Ministero dell’Istruzione di rivedere il sistema di reclutamento del personale ATA incontra la ferma opposizione dei sindacati. Secondo la UIL Scuola Rua, le graduatorie 24 mesi rappresentano “una delle poche procedure che funzionano” e non vanno sostituite con un meccanismo simile ai concorsi dei docenti.

La questione, spiegano, non riguarda la modalità di accesso, ma la mancata immissione in ruolo di chi ha già maturato anni di servizio. Il vero ostacolo resterebbe il limite normativo del turn-over, che consente nuove assunzioni solo nei limiti delle risorse disponibili. La UIL propone quindi un piano straordinario di stabilizzazioni, senza stravolgere le attuali procedure.

Priorità alle assunzioni e alla continuità dei servizi

Anche la FLC CGIL chiede un intervento immediato per coprire tutti i posti vacanti e per eliminare le norme che vietano la nomina dei supplenti dal primo giorno di assenza. Senza queste condizioni, il sindacato non intende partecipare a un confronto sulla revisione del reclutamento. La CISL Scuola si dice contraria a “interventi estemporanei” su un sistema che ha dimostrato efficacia nel tempo. Chiede invece di eliminare la causa principale del precariato: il blocco del turn-over imposto dalle leggi sulle assunzioni ATA.

Riforma strutturale per evitare sanzioni europee

Anche Anief si schiera per una revisione complessiva del reclutamento, ma in ottica di stabilizzazione del personale precario e di adeguamento dell’organico di diritto alla realtà delle scuole. Secondo il sindacato, la semplice introduzione di nuovi concorsi non risolverebbe il problema e non eviterebbe le possibili sanzioni dell’Unione Europea per l’eccesso di contratti a termine.