Mentre sono sempre più in discussione i concorsi scuola per i docenti, con sindacati e una parte politica convinta che non siano lo strumento migliore per il reclutamento degli insegnanti (nonostante si continui a bandirli, con il Pnrr 3 all’orizzonte che dovrebbe essere bandito entro fine ottobre), si prospetta la stessa modalità di reclutamento anche per gli Ata, storicamente esclusi dalle procedure concorsuali.
L’abuso di contratti a termine
E’ quello cui stanno pensando Ministero dell’istruzione e del merito e sindacati, e di cui hanno discusso nelle scorse ore. Si è parlato delle novità sugli organici ATA e della procedura di infrazione sull’abuso dei contratti a termine. Il precariato non riguarda solo i docenti ma tutto il mondo della scuola, personale ata compreso.
E allora torna di moda la possibilità di cambiare sistema di reclutamento, dando seguito a quanto annunciato qualche mese fa dal sottosegretario Frassinetti.
La questione divide, come sempre accade in questi casi: tra i sindacati c’è consenso e scetticismo, in virtù proprio della corrente in base alla quale i concorsi dovrebbero essere abbandonati per i docenti, e unque istituirli per il personale Ata vorrebbe dire contraddire questa corrente di pensiero.
Il reclutamento attuale
Al momento per diventare ATA di ruolo bisogna passare per la prima fascia delle graduatorie ata, in base ai ruoli autorizzati dal MEF annualmente.
In prima fascia, la cosiddetta graduatoria 24 mesi, si accede per titoli e servizio, senza prove concorsuali. Possono iscriversi in prima fascia tutti coloro i quali hanno svolto almeno 24 mesi (o 23 mesi e 16 giorni) di servizio nella scuola pubblica.
L’ipotesi di una fase transitoria
Quest’anno il ministero ha autorizzato circa 10mila assunzioni a fronte di circa 30mila posti vacanti. Poche, ma non può essere altrimenti fino a quando ci sarà la norma in base alla quale le assunzioni per il personale ATA sono limitate al solo turn over.
E allora si torna a parlare di concorsi per il personale Ata, e Bruxelles sarebbe d’accordo. Il Ministero starebbe pensando a una fase transitoria per il personale inserito nelle 24 mesi.