Invertire la preoccupante tendenza che sta portando la scuola italiana a reggere sempre più sui docenti precari, con numeri che parlano chiaro: l’ultimo decennio ha visto raddoppiare i supplenti. Questo chiarisce l’urgenza di intervenire sul reclutamento. Lo dice Mario Pittoni, Responsabile Dipartimento Istruzione Lega, già Presidente Commissione Cultura Senato.
Tre anni di confronti con l’Europa
Pittoni sottolinea i risultati ottenuti dopo un triennio di confronto con Bruxelles, che ha consentito di ottenere il risultato non trascurabile di ridare valore alla figura del docente idoneo. Adesso aver superato le prove di un concorso, anche senza essere rientrato tra i vincitori, consente di non doversi sottoporre a ulteriori prove concorsuali.
Ma ancora c’è da fare, a cominciare dalla riduzione del precariato storico, intervenendo sulle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS), restituendo ad esse la funzione già avuta in passato di permettere l’accesso al ruolo sia sul sostegno che per posto comune.
Le assunzioni da prima fascia Gps sostegno
Lo scorrimento della prima fascia Gps ha evidenziato l’efficacia di questo strumento. La speranza è di ottenere una proroga fino al 2026 e di estendere il meccanismo al posto comune.
Il riferimento è all’accesso al ruolo da GPS, ispirato all’articolo 59 della Legge 106 del 23 luglio 2021, conversione del Decreto-Legge 73/2021 Sostegni bis prorogato da ultimo con Decreto-Legge 19/2024, tassello già collaudato del meccanismo, presente nel ddl di Pittoni 1920/2020.
Proroga anche per la mini call veloce
La proroga dell’accesso al ruolo da Gps con scorrimento della prima fascia sul sostegno, è strettamente connessa anche alla proroga della mini call veloce.
