Entro fine mese verrà pubblicato il nuovo bando di concorso per il Pnrr 3, ultimo delle procedure tassative in ambito Pnrr che consentirà all’Italia e al ministero di perfezionare l’accordo e l’impegno preso con l’Ue di 70mila assunzioni. Il bando sancirà in maniera definitiva tutta una serie di questioni ancora in sospeso, ma si sa già da ora che alcune questioni saranno importate dai bandi dei PNRR precedenti.
Il requisito che esclude gli idonei Pnrr
Una delle novità riguarda sicuramente i requisiti di accesso, con la scomparsa della possibilità di accedere alla procedura se in possesso di laurea + 24 cfu. Questo escluderà molti candidati non abilitati, con il paradosso che resteranno fuori idonei dei concorsi Pnrr che avevano partecipato proprio con questo requisito, ora non più valido.
Sicuro invece, anche prima della pubblicazione del bando, che gli abilitati su più classi di concorso non potranno presentare domanda in regioni differenti.
Si pone spesso la questione e la necessità di alcuni candidati abilitati su più classi di concorso di presentare domanda per un concorso scuola in due regioni diverse. Una possibilità preclusa dalla normativa e dal bando, dal momento che si può scegliere una sola regione per tutte le classi di concorso della secondaria.
Chi può presentare domanda in due regioni diverse
Una preclusione per i docenti che hanno più abilitazioni: ciò nonostante questi candidati hanno la possibilità di presentare la propria candidatura in una sola regione, valida per tutte le classi di concorso per cui si ha titolo.
C’è un’eccezione a questa regola, ed è rappresentata dalla possibilità di presentare due domande se si partecipa sia al bando infanzia primaria sia al bando secondaria. In questo caso la normativa è diversa, perché siamo al cospetto di due ver e propri concorsi separati. I candidati che si trovano in questa condizione, possono presentare quindi due domande, ognuna delle quali può essere indirizzata verso una regione diversa.