Il mondo del sostegno aspetta un segnale di cambiamento da parte del ministero, e la riposta non può essere quella già arrivata, fortemente criticata da sindacati e docenti, dell’avvio dei Corsi Indire abbreviati per la specializzazione di triennalisti e specializzati estero e soprattutto al conferma dei docenti di sostegno su richiesta della famiglie.
La stabilizzazione implicita non basta
Una stabilizzazione implicita, come l’ha definita il ministro Valditara che ha anticipato, nei giorni in cui si sta provvedendo ad avviare la fase zero per verificare quali siano i docenti destinatari di continuità con diritto di nomina, che verrà confermato sul sostegno il 50% dei docenti precari.
La vera risposta, come auspicano i sindacati, avrà bisogno di tempi più lunghi e potrebbe arrivare con la trasformazione delle oltre 100mila cattedre in deroga, attualmente assegnate annualmente fino al 30 giugno, in posti in organico di diritto entro il 2028.
Un processo in cui l’Italia non è autonoma, ma che necessita del nulla osta di Bruxelles, che in merito si pronuncerà entro fine anno, nello specifico a dicembre.
Decisione prima di Natale
Se si deciderà di dare il via libera alla trasformazione di questi posti, vuol dire che avrà avuto buon esito il reclamo presentato dal sindacato Anief al Comitato europeo dei diritti sociali. Il passaggio successivo sarà la trasmissione della propria valutazione al Consiglio d’Europa.
Termine ultimo per conoscere la decisione finale il 22 dicembre 2025. Se si deciderà per il sì, Anief è convinta che il precariato in Italia in particolare sul sostegno, potrà considerarsi a un punto di svolta, mettendosi alle spalle l’abuso dei contratti a termine e la discriminazione del personale precario. L’eventuale accoglimento del ricorso potrebbe configurare una violazione della Carta sociale europea.
La continuità necessaria al sostegno
Ma cosa comporterebbe nello specifico una decisione del genere? In concreto, consentirebbe ai posti attualmente occupati da precari di essere trasformati in cattedre stabili con contratto fino al 31 agosto. Questo significa che sarebbero disponibili per le immissioni in ruolo dei docenti specializzati sul sostegno. Il risultato finale darebbe garantire a docenti e famiglie coinvolte continuità didattica di cui necessita qualunque studente, ma in particolare le famiglie degli studenti con disabilità.