Dopo il PNRR3 stop concorsi per attingere solo dagli idonei? Per Cisl serve riflessione per decidere gli strumenti di assunzione

A dicembre verrà bandito il nuovo concorso scuola Pnrr 3, ultimo nell’ambito degli accordi presi con Bruxelles da parte del Governo italiano negli anni scorsi e che hanno portato a procedure ravvicinate tra loro. In base alle ultime indicazioni ministeriali, le intenzioni sarebbero quelle di proseguire poi dal 2026 con un solo concorso all’anno, slegato dagli accordi Pnrr. Ma è tutto ancora da decidere.

Le novità del decreto scuola

A cambiare le carte in tavola, infatti, potrebbero intervenire gli ultimi provvedimenti inseriti nel recente decreto scuola, il ripristino delle graduatorie di merito nei concorsi e gli elenchi regionali degli idonei previsti dal 2026. Interventi finalizzati, come ha sottolineato nei giorni scorsi Mario Pittoni, responsabile Istruzione della Lega, a varare un sistema diversificato di reclutamento degli insegnanti, quello che da anni viene indicato come doppio canale di reclutamento.

L’obiettivo finale è provvedere ad attuare il maggior numero possibile dei posti a tempo indeterminato autorizzati dagli organi finanziari, nell’interesse dei docenti e degli studenti, e in generale di tutto il sistema scolastico italiano penalizzato dal fatto che negli ultimi anni sono state coperte solo una parte delle cattedre disponibili, puntando solo sui concorsi scuola che si sono rivelati uno strumento inadeguato.

Le valutazioni dopo il Pnrr 3

Cosa succederà quindi dopo la conclusione del PNRR 3, che dovrebbe consentire le assunzioni dei vincitori in vista di settembre 2026? Il ministero dovrà, secondo quanto dichiarato da Attilio Varengo della CISL Scuola a Orizzonte Scuola, concentrarsi sul futuro dei concorsi e sull’utilizzo delle graduatorie degli idonei.

Per capire quindi se dopo il PNRR3, i concorsi verranno sospesi per attingere solo dagli idonei, secondo Varengo da parte del Ministero “sarà necessario fare una ricognizione nazionale delle graduatorie e dei candidati idonei”, per poi decidere “in modo chiaro quali strumenti di assunzione usare”.

Cisl Scuola chiede al ministero che “agli idonei, che hanno comunque superato una procedura selettiva, sia riconosciuto un canale di reclutamento dedicato”.