I docenti precari che ambiscono a un supplenza in vista del prossimo anno scolastico, di qui al 30 luglio, presenteranno con la massima cura e impegno la domanda per le max 150 preferenze finalizzate a ottenere un incarico mediante algoritmo Gps, da settembre in poi (entro fine agosto c’è la fase del bollettino zero per la conferma del docente di sostegno, ma non è escluso che i primi bollettini “normali” possano arrivare già entro questa data.
L’algoritmo non torna indietro
Nonostante l’impegno e l’ottimismo dei docenti, in vista dell’attivazione dell’algoritmo torna tra i precari l’incubo di essere saltati e di non ottenere una cattedra. Questo perché, come ormai noto, l’algoritmo non torna indietro. Ma cosa significa esattamente, e perché il ministero insiste nel non voler correggere questo che sembra il principale motivo di critica mossa dai detrattori che addirittura auspicano un ritorno alle convocazioni in presenza?
L’algoritmo, quando viene attivato, attinge alle domande presentate con l’istanza per le 150 preferenze, incrociandole con le graduatorie Gps che in questi giorni vengono ripubblicate in base alla pubblicazione degli elenchi aggiuntivi in coda alla prima fascia e alle verifiche fatte negli ultimi mesi dagli uffici scolastici circa le domande presentate l’anno scorso in occasione dell’aggiornamento biennale.
Quando si viene saltati dall’algoritmo
L’algoritmo, per come è stato impostato, scorre tutti i candidati inseriti nelle Gps (e nelle Gae). Verifica l’ordine di preferenza assegnando gli incarichi sulla base delle disponibilità sulla classe di concorso d’interesse tra le varie sedi scolastiche.
Ed è in questa fase che un docente può essere saltato. Perché l’algoritmo considera rinunciatari i candidati in base alle sedi non espresse. Le sedi escluse dalle 150 preferenze (scelta legittima e giusta, se si ritiene di non voler ottenere l’incarico in quella determinata sede per motivi logisti, professionali o personali, non vengono incrociate con quell’aspirante, che quindi non verrebbe preso in considerazione.
Questo significa che se per la posizione di quel docente non ci sono altre disponibilità per le preferenze espresse, l’aspirante viene saltato. Non otterrà supplenze da Gps o Gae e verrà escluso dai turni successivi, considerato che l’algoritmo non torna indietro. Sarebbe possibile farlo? Secondo i detrattori di questo sistema sì, secondo il ministero sarebbe impossibile perché comporterebbe turni di assegnazione infiniti.