C’è grande interesse attorno alla questione di stretta attualità delle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie 2025/2026. Il contingente dovrebbe ammontare ad almeno 100mila posti in deroga sul sostegno. Il pacchetto completo di posti andrà destinato alle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie. La platea di destinatari sarà composta da migliaia di specializzati.
Posti anche tra i non specializzati
Non è detto che però tutti questi posti verranno assegnati a questi beneficiari, dal momento che è da prendere in considerazione l’ipotesi che possano residuare anche posti per le supplenze tra i non specializzati.
Sia su materia che su sostegno ci sono posti disponibili in seguito alla mobilità territoriale e professionale. Posti che saranno destinati alle immissioni in ruolo e alle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie.
Facile prevedere che si vengano a creare molti disponibilità nel corso della fase di utilizzazioni da posto comune a posto di sostegno, da materia a sostegno.
Sono posti che si renderanno liberi relativamente a molte classi di concorso Il loro destino sono le assegnazioni provvisorie su classe di concorso di titolarità. Ma potrebbero avere posto anche per classe di concorso in cui l’aspirante è abilitato.
Gli organici di fatto
Non si può dire che la disponibilità di posti per le assegnazioni provvisorie siano tanti, ma bisogna comunque attendere quelli che saranno disponibili successivamente a utilizzazioni da posto normale a posto di sostegno.
C’è poi grande attesa per i circa 100mila posti in deroga, nell’ambito degli organici di fatto. La fa da padrone l’organico di sostegno. E’ una condizione che si verifica puntualmente da diversi anni, ed è caratterizzata dalla disponibilità di posti di sostegno con l’introduzione di circa 100mila posti in deroga rispetto l’organico dell’autonomia.
Un beneficio per le migliaia di docenti titolari nelle province del nord Italia che potranno così ottenere assegnazione provvisoria.
