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Graduatorie terza fascia ATA: nella domanda non conviene scegliere la prima scuola capofila in elenco, lo consiglia un’amministrativa

“Consigliate di non scegliere come capofila la prima scuola in elenco, perché noi nell’ultimo triennio, per questo motivo, ne abbiamo ricevuto oltre 3000 domande”. Lo suggerisce un’assistente amministrativa che valuterà le domande di terza fascia ATA, aperte fino al 28 giugno su Orizzonte Scuola.

Il motivo è che in caso di scelta di massa della stessa scuola capofila si verifichi una lungaggine nella valutazione delle domande ricevute. Inevitabilmente, maggiore è il numero di domande che si ricevono, più tempo ci vorrà per valutarle. La conseguenza è che poi sarà maggiore il tempo necessario per la pubblicazione delle graduatorie.

Ricordiamo che per scuola capofila si intende quell’istituzione scolastica a cui è indirizzata la domanda degli aspiranti ATA.

Quando una scuola capofila accoglie la domanda, non bisogna recarsi di persona, si tratta di una procedura telematica.

La scuola capofila

“La scuola capofila accoglie la tua domanda attraverso un sistema informatico” – ha spiegato Varengo (Cisl Scuola)

“La domanda non si porta fisicamente, ma si inoltra digitalmente. La scuola capofila effettuerà un controllo formale della documentazione dichiarata, senza richiedere la produzione di tutti i documenti. Il controllo vero e proprio sarà fatto dalla scuola in cui stipulerai il primo contratto a tempo determinato. Se dimentichi di selezionare fino a 30 scuole, l’istanza ti assicurerà la presenza almeno in una scuola, che corrisponderà alla scuola capofila“.

Bisogna infine tenere presente che la domanda è unica per tutti i profili e deve essere inviata in un’unica provincia, in cui individuare l’istituzione scolastica destinataria dell’istanza.

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