Scuola

Concorso straordinario abilitante: annullamento ormai solo da ufficializzare, si lavora per il risarcimento degli iscritti

Il decreto legge PNRR 2 marzo 2024, n. 19, attualmente in fase di discussione al Parlamento, potrebbe portare all’abolizione definitiva del concorso abilitante 2020, inizialmente previsto dal DL n. 126/2019, convertito nella legge n. 159/2019, e successivamente bandito con DD n. 497/2020, integrato poi con DD n. 748/2020.

Il contributo di 15 euro

Nonostante gli aspiranti, in possesso dei requisiti richiesti, abbiano presentato le domande di partecipazione entro il 15 giugno 2020 e abbiano pagato il contributo di segreteria di 15 euro, il concorso non è mai stato avviato.

Il decreto PNRR, pubblicato il 2 marzo, prevede l’abrogazione dell’articolo 1, comma 7, del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, il quale riguarda proprio il concorso abilitante.

Tuttavia, il testo del decreto non contempla la restituzione delle somme versate dagli aspiranti partecipanti.

Secondo quanto segnalato dall’Associazione Nazionale Insegnanti e Formatori (Anief), ci sono due emendamenti in corsa per entrare nel testo definitivo del decreto PNRR.

In attesa di approvazione

Il primo emendamento proposto prevede che entro trenta giorni dall’approvazione della legge di conversione del decreto, il Ministero dell’Istruzione e del Merito proceda alla restituzione del contributo di segreteria, pari a 15 euro, versato dai partecipanti secondo quanto stabilito dal decreto dipartimentale n. 497 del 21 aprile 2020.

Il secondo emendamento, invece, prevede la restituzione delle somme di cui all’articolo 3, comma 5, del decreto dipartimentale n. 497 del 21 aprile 2020, ai partecipanti alla procedura del concorso abilitante previsto dal decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, convertito nella legge 20 dicembre 2019, n. 159.

Entrambi gli emendamenti sono stati presentati dall’opposizione e saranno sottoposti al voto nella quinta Commissione della Camera dei Deputati a partire dal 9 aprile.

L’eventuale approvazione di questi emendamenti potrebbe garantire la restituzione delle somme versate dagli aspiranti partecipanti al concorso abilitante 2020, alleviando così il disagio causato dall’annullamento della procedura.

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