Scuola

Immissione in ruolo vincitori concorso ordinario: Miur annulla licenziamento con decreto per chi ha superato le prove suppletive 2020

Non c’è alcun dubbio circa la volontà assoluta del Ministero dell’Istruzione e del Merito di tutelare fino in fondo i diritti acquisiti dai docenti che hanno conquistato il loro posto all’interno del mondo della scuola mediante il superamento delle prove suppletive dei concorsi banditi nel 2020.

Il Covid

Sono docenti però al momento intrappolati in un limbo, sbilanciato decisamente più verso l’inferno che verso il paradiso dal momento che corrono il forte rischio di incorrere in un licenziamento in virtù della sentenza del Consiglio di Stato n. 766/24.

Tutto nasce nel periodo del lockdown, con le restrizioni imposte anche nell’ambito dei concorsi scuola e che ha impedito ad alcuni candidati di prendere parte alle prove scritte originarie dei concorsi.

La decisione di predisporre successivamente sessioni suppletive per questi candidati ha portato alcuni di essi a superare con successo le prove conquistando meritatamente l’ingresso nelle graduatorie di merito. Il Consiglio di Stato ha però annullato le sessioni suppletive. Il motivo è che sarebbero stati violati i principi di contemporaneità e contestualità delle prove concorsuali.

La continuità didattica

Fortunatamente però il Ministero non è rimasto a guardare comprendendo la delicatezza della situazione in cui sono rimasti coinvolti i docenti. Situazione che penalizza anche gli studenti, privati dell’imprescindibile continuità didattica per gli studenti. La decisione è stata quella di non risolvere unilateralmente i rapporti di lavoro di tali docenti nel corso del corrente anno scolastico.

Il Miur ha deciso di non applicare la sentenza del Consiglio di Stato fino alla fine dell’anno scolastico in corso. In questo modo quantomeno è stata assicurata la continuità didattica agli studenti e il posto, anche se temporaneamente, agli insegnanti stessi.

La decisione del ministero

Ora è intenzione del Governo intende emanare un emendamento al decreto-legge PNRR 4 che consenta di sanare la posizione dei docenti attualmente in servizio e confermarli in ruolo. Sarà indispensabile in questo senso un sostegno parlamentare all’emendamento, altrimenti i diritti dei docenti coinvolti saranno fortemente a rischio.

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