Scuola

Idonei concorso scuola 2023: non sono previsti, e dopo 6 mesi incombe la seconda procedura con nuova graduatoria

Il 2024 si aprirà con il conto alla rovescia che porterà alle prove scritte del concorso infanzia e primaria e secondaria. Prima però bisognerà attendere la chiusura della finestra temporale utile all’invio delle domande di partecipazione al concorso, fissata per il 9 gennaio a mezzanotte.

Argomenti comuni a tutte le classi di concorso

Non dovrebbe passare molto tempo dalla chiusura delle domande all’organizzazione della prova scritta. Poi sarà la volta della prova orale. Il ministero dovrà concludere il tutto in modo da riuscire a perfezionare le immissioni in ruolo 2024/25. Anche perchè incombe il secondo concorso della fase transitoria PNRR che dovrebbe partire in autunno, dopo essere già stato rinviato (era stato fissato inizialmente per la primavera).

Per la prova scritta il Ministero sta organizzando 6 sessioni per infanzia primaria, 20 per la secondaria. Lo scopo è concludere in trenta giorni la prova scritta. Sarebbe un ottimo risultato. Anche in quest’ottica si è pensato di impostare la prova scritta, computer based a risposta immediata, su argomenti comuni a tutte le classi di concorso.

Le graduatorie di merito

In questo modo si può svolgere un’unica prova per più classi di concorso, sostegno compreso.

Una volta concluse le prove, sarà possibile stilare la graduatoria di merito del concorso ordinario 2023, sia infanzia primaria che secondaria. Graduatoria che, lo ricordiamo, non consentirà di creare idonei ma solo vincitori.

Rientreranno in questa graduatoria i candidati che in base alla somma dei punteggi di prova scritta, prova orale e titoli si collocheranno all’interno del numero dei posti a bando.

E’ prevista la riserva dei posti del 30% per i candidati con tre anni di servizio negli ultimi dieci nelle scuole statali, di cui uno specifico, anche non consecutivi.

In autunno il secondo concorso

Le graduatorie hanno validità annuale a partire dall’anno scolastico successivo a quello di approvazione delle stesse. Non hanno più validità da quando si formano le graduatorie del concorso successivo. Non viene però meno il diritto dei vincitori all’immissione in ruolo in caso di necessità negli anni successivi, in caso di incapienza dei posti destinati annualmente alle assunzioni

Unico obiettivo dei partecipanti a questo concorso dunque superare le prove e collocarsi nel numero dei posti a bando. Non ci si abilita infatti vincendo il concorso. Poi dopo 6 mesi ci sarà un nuovo concorso, in programma in autunno: sarebbe il secondo concorso della fase straordinaria PNRR.

Potranno partecipare coloro che non avranno superato il primo concorso, più coloro che nel frattempo avranno acquisito il titolo di accesso (30 dei 60 CFU utili per l’abilitazione).

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