Scuola

Abilitazione senza 24 cfu: laurea più percorso da 30 Cfu, ma non basta

La pubblicazione del decreto relativo ai percorsi di abilitazione insegnanti sembrava la risposta definitiva al nuovo modo di ottenere l’abilitazione per i candidati in attesa. Eppure sono molti gli interrogativi che continuano a essere ancora presenti tra chi si appresta a intraprendere questo nuovo percorso che, lo ricordiamo, è a pagamento e a carico dei docenti stessi.

L’avvio dei percorsi

Uno degli interrogativi principali riguarda la tempistica inerente l’avvio di questi corsi, ancora incerta. Se da un lato infatti sono note le scadenze entro le quali i corsi devono terminare, dall’altro lato non si sa ancora esattamente quando i corsi inizieranno.

Altri dubbi riguardano specifiche categorie di candidati, come ad esempio i laureati che non dispongono dei 24 cfu conseguiti entro lo scorso ottobre, come da normativa.

Chi supererà il percorso abilitante da 30 CFU, anche senza 24 CFU potrà partecipare al concorso. Ma poi il perfezionamento del percorso di abilitazione è strettamente collegato al successivo percorso abilitante da 30 CFU che dovrà seguire. Probabilmente anche questo a pagamento.

Il perfezionamento dei 60 cfu

Chi infatti possiede i requisiti di laurea ma non di 24 CFU, può essere ammesso al percorso da 30 CFU. Non può partecipare al concorso straordinario ter, ma può partecipare al prossimo concorso, solo dopo aver ottenuto i primi 30 CFU dei 60 richiesti.

Chi poi supera il concorso per perfezionare il percorso, dovrà partecipare al successivo percorso da 30 CFU per concludere l’abilitazione.

Il dubbio è se una volta vinto il concorso, per concludere l’abilitazione e superare l’anno di prova, questi candidati dovranno sostenere nuovamente la spesa dei 2mila euro circa per gli altri 30 CFU.

Le indicazioni del decreto

E’ uno di quegli elementi sui quali il ministero non ha ancora fatto chiarezza.

Se si fa riferimento al recente DPCM, infatti, si scopre che i costi massimi dei corsi per i percorsi da 30 CFU sono pari a euro 2.000 euro. Sono la cifra da sostenere per l’iscrizione ai percorsi di formazione iniziale, e sono a carico degli studenti che sono regolarmente iscritti ai corsi di studio per il conseguimento dei titoli di cui all’art. 5, commi 1 e 2, del decreto legislativo, dei vincitori del concorso di cui all’art. 13, comma 2, del decreto legislativo nonché di coloro che abbiano conseguito ventiquattro CFU o CFA entro il 31 ottobre 2022 in base al previgente ordinamento.