Scuola

Percorsi abilitanti docenti quando escono 2023: cinque facoltà pronte già per le iscrizioni a novembre

Quando prenderanno il via i nuovi percorsi abilitanti per docenti utili a partecipare alla nuova stagione dei concorsi scuola facenti parte della riforma del reclutamento scolastico? Il decreto è arrivato da poco in Gazzetta Ufficiale ma già sta sortendo i suoi effetti, considerato che le università si stanno già muovendo per organizzare i primi corsi.

Il tirocinio diretto

D’altra parte, se da un lato non sono state date indicazioni tassative circa l’inizio dei corsi, indicazioni più stringenti riguardano senza dubbio la conclusione degli stessi. Le date di conclusione dei percorsi, infatti, sono indicate nei termini del 28 febbraio e 31 maggio 2024 stabiliti dal DPCM del 4 agosto sulla nuova formazione dei docenti. I percorsi abilitanti dovranno infatti rispettare queste scadenze in modo da consentire ai candidati interessati di ottenere i 30 e 60 crediti formativi universitari accademici (CFU/CFA) relativi.

Dei primi 30 crediti fanno parte anche i 15 CFU/CFA di tirocinio diretto, che corrispondono a 180 ore da svolgere in classe.

Nel decreto sono stati inseriti tutti i dettagli possibili per garantire la maggior precisione possibile nelle indicazioni da fornire a università e candidati. Tra questi elementi, ci sono anche i crediti necessari per ciascuna categoria di aspiranti.

Le diverse necessità

Ma c’è preoccupazione per le scadenze indicate dal ministero, soprattutto per quella della fine di febbraio considerato che non c’è troppo margine di tempo per rispettare questa scadenza. Questo percorso sarà frequentato da chi si è laureato da poco o da chi è precario da meno di tre anni.

Proprio per chi è precario da meno di tre anni, ci sarà la necessità di ottenere 30 CFU/CFA prima dell’emanazione del bando di concorso, previsto per la primavera del 2024.

Chi prenderà parte alle 180 ore di tirocinio diretto parteciperà anche ad attività pratiche come osservazione guidata, affiancamento e collaborazione nella progettazione, realizzazione e verifica delle attività didattiche. La riforma del reclutamento pone l’accento sull’importanza di questo tipo di preparazione per garantire un alto standard di di formazione degli aspiranti docenti. Il rovescio della medaglia è per le facoltà, che devono allestire corsi all’altezza.

Le università già pronte

Al momento le facoltà più pronte sono Bologna, Milano Bicocca, Palermo, Genova e Roma Tor Vergata. Tutto dovrebbe essere pronto per le iscrizioni già a novembre, con inizio delle lezioni immediatamente dopo. Aiuterà la possibilità di erogare il 50% dei crediti in modalità a distanza per quel che riguarda le tempistiche, ma il decreto per l’individuazione dei tutor non dovrà farsi troppo attendere, in modo da consentire l’avvio del percorso abilitante e la selezione dei tutor entro i primi di dicembre.

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