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Organico covid Ata 2023: 8mila posti disponibili in tutta Italia, partono le assunzioni

Un primo finanziamento di 50 milioni di euro che potrebbe essere in futuro integrato ulteriormente anche grazie alle risorse provenienti da Agenda Sud finalizzato al ripristino dell’ex organico Covid con la nuova denominazione di Organico aggiuntivo Ata. Un fondo che dovrebbe garantire l’utilizzo dei fondi fino al 31 dicembre, ma che si spera poi possa essere integrato in modo da arrivare quantomeno alla fine dell’anno scolastico.

Le difficoltà delle scuole

La fine dello stato di emergenza legato alla pandemia ha costituito la fine di un incubo per gli italiani, ma allo stesso tempo ha di fatto privato le scuole di un contingente fondamentale per lo svolgimento delle attività didattiche, che andava a colmare lacune strutturali che la scuola italiana si portava dietro. E che andavano al di là di quelle legate alla pandemia. E così, quando la fine dello stato di emergenza ha di fatto impedito il rinnovo dell’organico covid Ata, rinnovato di sei mesi in sei mesi a fatica, per le scuole sono riemersi vecchi problemi legati alla mancanza di personale.

Oltre 8mila posti disponibili

Oltre alla delusione di quanti avevano collaborato con le scuole in quel biennio e da un giorno all’altro hanno visto i loro contratti non più rinnovati e sono rimasti a casa senza stipendio. Adesso c’è una nuova speranza, legata all’istituzione di questi oltre 8mila posti per i quali il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha avviato il monitoraggio utile a capire l’esatta ripartizione delle risorse. Al fine di istituire l’organico aggiuntivo del Personale Ata in maniera omogenea e puntuale, il ministero sta chiedendo alle singole scuole di indicare le proprie esigenze specifiche.

La proroga almeno fino a fine anno scolastico

Ma le forze politiche sono già al lavoro per fare in modo che vengano reperite le risorse necessarie alla proroga dei contratti fino al termine delle attività scolastiche.