Scuola

Percorsi abilitanti speciali 2023: riservati a triennalisti di scuole statali e paritarie, ingabbiati e dottori di ricerca

Il responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega Mario Pittoni, già presidente della commissione Cultura al Senato, chiarisce alcuni punti fondamentali che riguardano il futuro prossimo della scuola italiana. Lo ha fatto a Orizzonte Scuola.

Organico Covid Ata

Il primo tema riguarda la situazione dell’Organico Covid, in particolare con riferimento al contingente Ata rimasto senza contratto dopo la cessazione di questo tipo di collaborazioni legate alla pandemia e di fatto, anche se non formalmente, allo stato di emergenza. Pittoni spiega che il Governo lavora all’idea di coinvolgere tutti i ministeri interessati, e cioè Istruzione, Funzione Pubblica e Finanze, in un confronto chiarificatore.

Pittoni spiega come sia “assolutamente necessario per garantire i livelli minimi del servizio, al di là delle crisi sanitarie. Mi chiedo perché M5s e Pd, che nel Governo precedente avevano in mano la situazione, abbiano lasciato scadere l’intesa. Ripartire da zero moltiplica le difficoltà”.

I Pas

C’è poi il tema del DPCM sui nuovi percorsi formativi abilitanti all’insegnamento. Sono percorsi riservati a triennalisti di scuole statali e paritarie, ingabbiati e dottori di ricerca. Pittoni specifica come ci siano “pressioni tese a imporre numero chiuso (magari mascherato con “quote” o “riserve”), preselezione e tirocinio pure per gli esperti, nonostante il fallimento proprio per tali motivi del TFA. Stiamo cercando di contrastarle. Il successo del PAS 2013 ha dimostrato che si può farne a meno”.

Il Tfa sostegno

Altro tema caldo, cavallo di battaglia del responsabile Istruzione, è quello dell’accesso senza preselezione alla specializzazione sul sostegno con tre anni di esperienza specifica, dopo lo stop all’abilitazione “sancito finalmente dal decreto PA su mia richiesta per correggere l’intervento di una “manina”, vanno ora incrementati i corsi”.

Riconoscimento esperienza da Mad

Infine una considerazione generale sul problema del precariato, ancora irrisolto: “una buona base di partenza dei provvedimenti con cui superare il precariato e fermare la deriva delle supplenze può essere lo sviluppo (già girato in bozza al ministero nelle versioni onerosa e non onerosa) del ddl S. 1920/20 “Semplificazione della formazione e del reclutamento dei docenti”. E le graduatorie di merito dei concorsi ordinari vanno convertite ad esaurimento per chiudere in modo chiaro e definitivo almeno tale fronte». Pittoni pensa sia anche necessario “ cominciare a pensare al riconoscimento dell’esperienza da MAD”.