Scuola

Concorso straordinario 2023: cresce il pessimismo sulle tempistiche

Ogni giorno che passa rende sempre più improbabile che il ministero riesca a mantenere l’impegno di avviare il concorso straordinario ter riservato a chi ha 3 anni di servizio o 24 CFU conseguiti entro il 31 ottobre 2022 in tempo per consentire le relative immissioni in ruolo entro il prossimo anno scolastico. Si è parlato di prove in estate, ma perchè tutto possa rispettare i tempi tecnici necessari, si dovrebbe trattare di primissimi giorni dell’estate, nello specifico l’ultima settimana di giugno al massimo. E anche in questo caso non sarebbe eccessivo parlare di vera e propria corsa contro il tempo.

L’annuncio del ministero

Il fatto che della procedura non si sia fatta menzione nel decreto PA n. 44/2023 pubblicato in Gazzetta Ufficiale preoccupa fino a un certo punto, considerato che dovrebbe fare testo l’annuncio diretto del Ministero.

Un paio di settimane fa la conferma: “Il Ministero è in procinto di avviare, in attuazione del PNRR, una procedura concorsuale per gli insegnanti che abbiano maturato 36 mesi di servizio o siano in possesso dei 24 crediti formativi universitari“.

I posti per i quali bandirlo

“Con l’importante piano di assunzioni di docenti che abbiamo deciso di affiancare alle misure previste dal PNRR, puntiamo a creare le condizioni per il regolare avvio del prossimo anno scolastico, assicurando la continuità didattica per gli studenti, la qualità dell’insegnamento e la riduzione del precariato. Inoltre, il Ministero fornisce una risposta pronta e significativa ai ragazzi con disabilità, con la più rilevante immissione in ruolo di docenti di sostegno degli ultimi anni, rendendo più selettive le procedure di reclutamento”, ha dichiarato il Ministro Giuseppe Valditara.

Il concorso dovrebbe essere bandito sia per infanzia primaria che secondaria, sia per posti di sostegno che posti comuni.

I requisiti

Il resto è ancora da definire. I 3 anni di servizio, come requisito, dovrebbero essere validi se svolti negli ultimi cinque, partendo dal 2022/23. Una di queste annualità dovrà essere specifica, di servizio svolto per la classe di concorso per la quale si partecipa.