Graduatorie Gps e supplenze

Elenchi aggiuntivi prima fascia 2023: chi è già inserito non può cambiare provincia

Manca ormai solo l’ufficialità al periodo valido per la presentazione delle domande finalizzate all’inserimento negli elenchi aggiuntivi alle GPS prima fascia. L’ultimo scoglio era rappresentato dall’attesa del parere favorevole del CPSI. Incassato questo, per il Ministero c’è il via libero definitivo alla pubblicazione del relativo decreto in cui verrà resa nota la finestra temporale utile per la presentazione della domanda.

Domande dal 12 al 27 aprile

In realtà il periodo valido per la presentazione delle domande è già stato comunicato, e si riferisce alle due settimane a cavallo tra 12 e 27 aprile. Manca però come detto l’ufficialità che dovrà arrivare a breve.

Si tratta di una procedura molto importante che consente ai docenti che hanno conseguito l’abilitazione e/o la specializzazione sostegno di non dover attendere la riapertura dell’aggiornamento delle Gps previsto per il prossimo anno, in virtù della validità biennale delle stesse.

Non ci si può cancellare dalla precedente provincia

La presentazione della domanda per l’inserimento negli elenchi aggiuntivi alla prima fascia è come detto una possibilità importante per i docenti aventi diritto, ma è bene ricordare che la possibilità offerta non comprende l’opportunità di cambiare provincia. Allo stesso modo, non ci si può cancellare dalla precedente provincia per inserirsi nei nuovi elenchi in attesa dell’apertura del nuovo biennio 2024/26, con la procedura fissata per la primavera del 2024.

Il divieto di cambiare provincia è espressamente previsto dalla bozza del decreto, in base all’art. 10 dell’OM n. 112 del 6 maggio 2022.

Opzioni limitate

La possibilità di selezionare la provincia è riservata ai candidati che non sono ancora inseriti in GPS. Allo stesso modo, è preclusa la possibilità di chiedere il depennamento, considerato che avrebbe valore per tutta la durata delle graduatorie, quindi i due anni scolastici di riferimento.

E’ bene partire infatti dal presupposto che l’apertura degli elenchi aggiuntivi è una possibilità con opzioni limitate rispetto alla riapertura effettiva delle GPS, con possibilità di poter scegliere una nuova provincia.