Graduatorie Gps e supplenze

Scelta 150 scuole gps 2023: per le venti preferenze quest’anno nulla da fare, si attendono le disponibilità

In attesa di capire quali contorni avrà la riforma del reclutamento docenti con la stabilizzazione dei precari e l’assunzione dalle Gps mediante doppio canale, si avvicina l’aggiornamento delle graduatorie GPS per l’anno scolastico 2023/24 con la scelta delle sedi cui saranno nuovamente chiamati i candidati.

La scelta delle sedi

Una procedura che si lega a doppio filo al funzionamento, o sarebbe dire malfunzionamento, dell’algoritmo, per il quale sono state promesse molte novità e aggiustamenti. A cominciare dalle tempistiche inerenti la scelta delle sedi, che dovrebbe quest’anno essere finalmente posticipata rispetto alla comunicazione delle disponibilità in modo da consentire ai candidati di non effettuare scelte al buio come avvenuto lo scorso anno e, parzialmente, due anni fa.

La procedura informatizzata di attribuzione delle supplenze al 31 agosto e 30 giugno avverrà dopo che i candidati avranno espresso nuovamente le preferenze, scuola comune distretto provincia, all’interno della provincia scelta per il biennio.

Le preferenze per le supplenze al 31 agosto e 30 giugno 2023 da attribuire tramite scorrimento delle GaE e GPS l’anno scorso sono state espresse entro il 16 agosto tramite Istanze online.

La scelta delle venti scuole

Da non confondere la scelte delle max 150 sedi con la scelta delle venti scuole, che potrà avvenire solo il prossimo anno al nuovo aggiornamento delle graduatorie che hanno valore biennale. Quindi niente scelta per l’anno scolastico 2023/24.

La scelta delle max 150 preferenze avverrà invece in estate, e come detto c’è curiosità per scoprire le date indicate e se coincideranno con la disponibilità delle scuole. Si attende di conoscere da parte del ministero la finestra temporale entro la quale bisognerà rinnovare la scelta. Scelta che andrà ribadita anche da parte di chi non vorrà modificare nulla rispetto a quanto espresso lo scorso anno scolastico.

Ennesimo banco di prova per il ministero

Per il nuovo ministero, dopo il rinnovo del contratto scuola parte economica e la riforma del reclutamento in atto, un’altra prova del fuoco con la quale testare subito la propria credibilità e volontà di discontinuità rispetto alle problematiche vissute dalla scuola nel recente passato.