Graduatorie Gps e supplenze

Cancellazione Gps: non è vietato accettare l’incarico da Mad, ma inviare la candidatura

Ancora in vigore il divieto per chi è iscritto in Gps di accettare (e inviare) domande di messa a disposizione. Un divieto che negli anni passati è stato bypassato da una puntuale deroga del ministero, che di solito giunge a inizio anno scolastico ma di cui quest’anno non c’è ombra.

Ancora nessuna deroga

Per questo, in merito alle supplenze al 31 agosto o al 30 giugno, c’è ancora molta confusione. Deriva dal fatto che molti docenti non sanno comportarsi alla luce della mancata deroga, da parte del Ministero dell’Istruzione, della possibilità di inviare domanda di messa a disposizione (MAD) per chi risulta iscritto nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze.

La cancellazione dalle Gps

Per questo ci si chiede cosa fare nel caso in cui venisse proposto un incarico di supplenza. Cosa che presuppone però l’aver inviato domanda di messa a disposizione pur sapendo di non aver diritto ad accettare l’incarico. Per molti supplenti, desiderosi di ottenere l’incarico, si è prospettata la possibilità di cancellarsi dalle Gps, soluzione estrema che comporterebbe una esclusione per il prossimo biennio.

Speranze per gennaio

Una decisione dunque da ponderare bene. Al momento resta valida l’indicazione del ministero in base alla quale le domande di messa a disposizione devono essere presentate esclusivamente dai docenti che non risultino iscritti in alcuna graduatoria provinciale e di istituto e possono essere presentate per una provincia da dichiarare espressamente nell’istanza. Il problema dunque non è se accettare o no l’incarico da messa a disposizione, ma si presenta a monte: chi è iscritto in Gps non dovrebbe affatto provvedere a inviare la domanda. In attesa che arrivi la deroga da parte del ministeri. In questo senso certezze non ce ne sono, ma a gennaio qualcosa potrebbe cambiare.