Scuola

Nuovo bonus 80 euro per docenti e Ata: restano fuori i supplenti brevi

Si prevede un lavoro intenso da parte dei sindacati nei confronti delle modifiche da apportare per il mondo della scuola al decreto legge 176 Aiuti quater. I sindacati sono già al lavoro per sostenere e integrare il lavoro del Parlamento in modo da limitare le conseguenze per il mondo della scuola.

L’organico aggiuntivo

Le priorità riguardano la necessità di reperire risorse per valorizzare i Dsga, i profili professionali del personale ATA e per istituirne dei nuovi. Non solo: c’è attesa anche per ottenere riscontro per quel che concerne l’istituzione di un organico aggiuntivo. Non va dimenticata la situazione dell’esercito di precari che hanno partecipato al concorso straordinario che al momento non possono avere accesso al reclutamento.

C’è poi una questione più prettamente economica, che non può passare in secondo piano nonostante i recenti aumenti di stipendio per docenti e ata conseguenza del rinnovo del contratto scuola e gli ulteriori aumenti indiretti di cui beneficeranno tutti i lavoratori dipendenti grazie al taglio del cuneo fiscale di due e tre punti.

Nuovo Bonus da 80 euro

La questione è relativa agli interventi del DL 176/2022 che potrebbe introdurre un nuovo bonus da 80 euro per l’anno 2022. Un bonus che individua una platea di beneficiari da circa 1,2 milioni di lavoratori della scuola, ma che lascia anche fuori un gran numero di potenziali beneficiari.

Si tratta dei supplenti ‘brevi’, che al momento non rientrano tra i destinatari del provvedimento nelle intenzioni del Governo. Situazione che non sta però bene ai sindacati, che ritengono immotivata questa esclusione.

Via ai ricorsi

A punto che se non ci sarà un passo indietro da parte del Governo per includere anche loro nella platea dei beneficiari, si provvederà a fare ricorso dinanzi a un giudice per ristabilire quella che viene considerata a tutti gli effetti un’ingiustizia.

Potenziale ricorso che coinvolge docenti e Ata, che in questo modo potranno impugnare il provvedimento e ottenere il diritto alla riscossione mensile della Retribuzione professionale docenti (per gli insegnanti) e il Compenso individuale accessorio (per il personale Ata).