Scuola

Diplomati magistrali in ruolo con riserva: spiraglio per la conferma in ruolo degli assunti con riserva e anno di prova superato

Il nuovo ministero rappresenta un motivo di speranza per lo sblocco di alcune situazione da anni ferme nel mondo della scuola e che adesso potrebbero beneficiare di corsie preferenziali grazie alla nomina in ruoli importanti di personalità che negli anni passati si sono battute per i diritti di alcune categorie di docenti.

Accesso alle graduatorie di merito

Una delle questioni più note nell’ambito del mondo della scuola è sicuramente quella inerenti i Diplomati Magistrali, da tempo rassegnati a veder negati quelli che ritengono dovrebbero invece essere diritti certi. Penalizzati sia dalla giustizia ordinaria che dal ministero, i diplomati magistrali si trovano intrappolati da anni in un limbo nel quale anche sperare diventa utopistico.

Per molti di ruolo, l’unica strada per poter ottenere il ruolo è stata quella di partecipare ai concorsi che si sono presentati in questi anni. Partecipazione ai concorsi che ha consentito di accedere alle graduatorie di merito e ottenere l’agognato contratto a tempo indeterminato.

Si riapre uno spiraglio

A più riprese la politica ha provato a perorare la causa di questa categoria di docenti, ma con scarsi risultati. Il tentativo è stato più che alti quello di arrivare a soluzioni che consentissero la stabilizzazione e che potessero risolvere i problemi di tutti i precari della scuola, DM inclusi. Tutte proposte che alla fine si sono rivelate un nulla di fatto.

Le speranze dei diplomati magistrali adesso sono riposte nel ministero dell’istruzione appena nominato, con Valditara ministro e la nomina a sottosegretario dell’Istruzione dell’On. Paola Frassinetti (Fdi). Due esponenti che consentono di riaprire uno spiraglio di speranza.

Il destino dei Diplomati Magistrali

Non sarà una vicenda di semplice risoluzione, soprattutto se si considera che non basterebbe una soluzione univoca per risolvere la situazione. Alcuni Diplomati Magistrali avevano ottenuto una sentenza di merito favorevole che aveva portato alla conferma a pieno titolo nelle Gae e nel ruolo. Non la stessa sorte dei restanti appartenenti alla categoria, depennati e licenziati. Stesso destino di coloro che sono ancora in ruolo con riserva o in Gae con riserva. Per alcuni diplomati magistrali la beffa del completamento dell’anno di prova durante il periodo di ruolo con riserva, che non ha impedito però il licenziamento finale.