Scuola

Abilitazione insegnamento: possibilità per chi ha già insegnato di vedersi riconoscere automaticamente i Cfu per il tirocinio diretto e obbligo per quello indiretto

Le dimissioni del Governo Draghi non hanno certo agevolato la definizione della riforma del reclutamento docenti, fermatasi sul più bello proprio quando mancavano solo i decreti attuativi a definire gli ultimi dettagli per quel che concerne i master da 60 Cfu utili a ottenere l’abilitazione e partecipare ai concorsi.

La questione del numero chiuso

A questo punto il nuovo Governo, e il nuovo ministero dell’Istruzione, potrebbero intervenire pesantemente su alcuni aspetti della riforma. Ad esempio su quella che prevede il numero chiuso per l’accesso al percorso da 60 Cfu. Un numero chiuso giustificato dal ministro Bianchi con la necessità di non abilitare più docenti di quanti si possono poi stabilizzare.

La nuova maggioranza potrebbe rinegoziare i termini previsti dal Pnnr, che al momento prevede il 2024 come scadenza per assumere 70 mila nuovi docenti formati e abilitati in cattedra.

Percorso di formazione per i precari storici

Ma ci sono ancora dettagli da definire tra Ministero dell’Istruzione e Ministero dell’Università. E poi ci sono alcuni punti della riforma del reclutamento docenti che non convincono Lega e Fratelli d’Italia, e proprio su questi si potrebbe intervenire prima di avviare il nuovo percorso. In particolare, non convince il percorso riservato alla formazione dei precari storici. L’attuale maggioranza, ex opposizione, spinge per semplificare il percorso, riconoscendo il servizio già svolto dagli insegnanti e farli accedere direttamente al percorso che porta al reclutamento.

I percorsi formativi abilitanti

Se poi dovesse diventare ministro dell’Istruzione il senatore Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega e vicepresidente uscente della commissione Cultura a Palazzo Madama ci sarebbero da tenere presente le sue considerazioni in base alle quali spiegò che “vi sono pressioni affinché il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sui percorsi formativi abilitanti all’insegnamento conservi le caratteristiche del vecchio Tfa: numero chiuso (mascherato) e tirocinio pure per chi insegna da una vita. Ma se passa tale approccio, di fatto pesantemente vessatorio nei confronti dei docenti con esperienza e in lista d’attesa anche da nove anni, rischiamo una selezione qualitativa al contrario: cioè che i migliori optino per settori lavorativi più accoglienti rispetto alla scuola”.

Possibile che si dia la possibilità per chi ha già insegnato di vedersi riconoscere automaticamente i Cfu per il tirocinio diretto, lasciando l’obbligo per quello indiretto.