Graduatorie Gps e supplenze, Scuola

Informatizzazione nomine supplenze: meccanismo con le ore contate, grana del caos sarà affrontata in uno specifico tavolo

Non passerà sotto silenzio il caos dell’assegnazione supplenze che continua a generare dubbi e proteste anche ad anno scolastico avviato. Le segnalazioni da parte di docenti che si ritengono penalizzati e scavalcati da colleghi con punteggi inferiori in virtù di meccanismi che appaiono ancora poco comprensibili proseguono.

Il cambio della guardia

La sensazione è che qualcosa potrebbe cambiare. Non si sa ancora chi sarà il prossimo responsabile del ministero dell’istruzione. L’unica certezza, da quanto filtra, è che non continuerà il suo incarico il ministro Bianchi. Un dettaglio non da poco, considerato che l’attuale ministro dell’istruzione ha portato avanti progetti importanti, a cominciare dalla riforma del reclutamento. E che ha difeso il meccanismo dell’informatizzazione nomine supplenze e il meccanismo dell’algoritmo.

I punti deboli dell’algoritmo

Ma c’è già chi pensa a riformare un meccanismo che sta mostrando molti punti deboli: “La grana del caos nomine per le supplenze sarà affrontata in uno specifico tavolo ministeriale allestito per l’occasione”.

Lo annuncia il senatore Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega e vicepresidente della commissione Cultura a Palazzo Madama, uno dei nomi papabili per diventare nuovo ministro dell’istruzione che “sulla questione da tempo segnalava i rischi legati a errori, mancato aggiornamento delle graduatorie, pasticci e accavallamenti normativi, procedure innovative (algoritmo) non sufficientemente collaudate”.

Azzardi normativi

“L’ultima volta – ricorda lo stesso Pittoni – è stato in occasione della convention sull’Istruzione organizzata dalla Lega a Firenze. Avevo accennato a errori e ritardi conseguenza dei tempi impossibili ai quali la gestione amministrativa è troppe volte condannata da una politica schizofrenica e dall’assenza di una regia competente a livello ministeriale. Sono diverse le ragioni di questa tempesta perfetta, tra cui qualche azzardo normativo senza approfondire i possibili effetti collaterali. Al tavolo si raccoglieranno tutte le segnalazioni per poi mettere a punto i correttivi necessari. Quanto subiscono in queste settimane i docenti precari – conclude Pittoni – non dovrà più ripetersi”.