Scuola

Carta del docente Spid poste non funziona: manutenzione programmata ma non annunciata dal ministero, probabile ripristino a fine settembre

Non sembrano ancora risolti i problemi di accesso al sito istituzionale riservato alla Carta del docente, bonus di 500 euro per i docenti assunti a tempo indeterminato. Il malfunzionamento riguarda il sito https://cartadeldocente.istruzione.it/#/, cui è i possibile accedere dal 1° settembre 2022 con lo spid poste. Il malfunzionamento è di fatto scattato con l’avvio del nuovo anno scolastico.

Manutenzione programmata ma non annunciata

Chi ha già provato a effettuare la procedura lo scorso anno, sa che si tratta di una problematica che riguarda questo periodo di passaggio da un anno scolastico all’anno. Generalmente si tratta di un periodo di blocco causato dalla necessità di mettere in manutenzione il sito in modo da consentire agli operatori di aggiornare il portafoglio di ciascun docente.

In questo periodo infatti è necessario procedere con la decurtazione delle somme non più spettanti e ancora non spese. Contestualmente, serve procedere con l’accredito della nuova somma e aggiungere il residuo dell’anno precedente.

Il bonus carta del docente infatti va considerato nell’ambito di due anni scolastici, entro i quali può essere utilizzato. Quando il sito tornerà a funzionare, la piattaforma mostrerà ai docenti avranno il bonus del 2022/23 + il residuo del 2021/22, spendibile entro il 31 agosto 2023.

Nessun avviso del Ministero

Se si dovesse ripetere la prassi dello scorso anno, la piattaforma dovrebbe ritornare a funzionare nel giro di un paio di settimane al massimo. Probabilmente un avviso da parte del ministero circa la manutenzione del sito, il suo malfunzionamento e i tempi previsti per il ritorno alle piene funzioni avrebbero consentito di scongiurare equivoci.

Al momento persiste in home “Sei un docente di ruolo? Accedi per poter utilizzare i 500 euro per l’aggiornamento professionale” che induce molti utenti a provare ad accedere.

Precari e Ata

Il tutto mentre la carta del docente vive un periodo contrastante: da un lato si teme che possa essere tagliata nei prossimi anni in virtù di una riduzione dei fondi disponibili. Dall’altro si attende una sua estensione anche ai docenti precari, come già sancito dalla Corte di Giustizia europea che ha dato il via libera già ad alcuni risarcimenti per i cinque anni precedenti in cui non è stato percepito. Più difficile possa essere esteso anche agli Ata come chiesto dai sindacati