Graduatorie di Istituto

Immissioni in ruolo: già 60mila nel 2022 da queste graduatorie

In risposta alle critiche mosse nei confronti della riforma del reclutamento docenti, il ministro Bianchi rilancia, numeri alla mano, per testimoniare la bontà dei provvedimenti che nei prossimi mesi consentiranno, a suo dire, alla scuola di innestare una marcia superiore.

Ingente numero di posti

Il tema è quello delle immissioni in ruolo docenti per l’anno scolastico 2022/23: il Ministro Bianchi, in una intervista al Corriere della Sera, assicura che ci sarà un ingente numero di posti finalizzato a coprire le cattedre vacanti. Ma quali saranno le graduatorie coinvolte da questa massiccia opera di immissioni in ruolo e ci avrà l’opportunità di prendere parte a questa politica di assunzioni a tempo indeterminato?

Per le immissioni in ruolo, si farò riferimento al 50%, alle GaE e alle graduatorie dei concorsi. Ma potrebbe verificarsi anche il caso di ulteriori posti ancora vacanti su sostegno: in questo caso, si potrà fare ricorso alle GPS prima fascia sostegno.

Queste in ogni caso saranno le graduatorie dalle quali si attingerà e le regioni che avranno maggiori possibilità di assunzione da concorso 2020. Bisogna infatti partire dal presupposto che risultano al momento esaurite le graduatorie 2016 e 2018

Secondaria primo e secondo grado

GaE, concorso 2016, concorso 2018, concorso straordinario 2020, concorso ordinario 2020, eventuale scorrimento STEM 2021 per coprire posti vuoti, concorso STEM 2022, concorso straordinario bis. Ci sarà poi la necessità di fare ricorso a call veloce e GPS prima fascia per i posti di sostegno.

Call veloce

Alle procedure di assunzione annunciate da Bianchi dovrebbe affiancarsi quella di cui all’articolo 1, commi 17-17septies, del DL n. 126/2019, convertito in legge n. 159/2019, la cosiddetta “Call Veloce”, procedura prevista a decorrere dalle assunzioni a.s. 2020/21 e sospesa per il solo 2021/22 dall’articolo 58, comma 2 – lettera b), del decreto n. 73/2021, convertito in legge n. 106/2021.

Fatti salvi eventuali provvedimenti di sospensione anche per l’a.s. 2022/23, la call veloce si svolgerà. In ogni caso il ministero dovrà specificare se seguirà le assunzioni da GPS o se avrà luogo successivamente.