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Cedolino Noipa marzo 2022: quando arriva l’accredito dello stipendio

E’ già disponibile e visibile da diversi giorni sul sito Noipa il cedolino relativo allo stipendio di marzo. Per l’accredito invece bisognerà pazientare ancora qualche giorno, esattamente fino a mercoledì 23. Come anticipato, i dipendenti dovranno fare i conti con buste paga caratterizzate da importi più bassi questo mese in virtù delle novità introdotte dalla riforma fiscale e dall’introduzione dell’assegno unico figli. Bisogna poi considerare che da marzo (fino a novembre) tornano anche le addizionali e regionali e comunali, assenti nei mesi di dicembre e gennaio.

Le revisioni Irpef

Le addizionali regionali e comunali sono quote aggiuntive di imposta, calcolate sullo stesso imponibile dell’Irpef base e applicate in base al comune e alla regione di residenza.

Le novità introdotte dalla revisione IRPEF comportano queste modifiche:

Per i redditi da 15.000 a 28.000 euro l’aliquota fiscale si abbassa dal 27% al 25%;
Per i redditi fino a 50.000 euro l’aliquota del 38% si riduce al 35%;

Niente più aliquota del 41%: dopo i 50.000 euro sarà prevista solo un’unica aliquota pari al 43%.

Modifiche anche per quel che concerne il calcolo delle detrazioni da lavoro dipendente. Si allarga la prima soglia di reddito cui si applica la detrazione, che passa da 8.000 a 15.000 euro.

Le detrazioni

Le modifiche che riguardano invece la seconda soglia di reddito, vanno calcolate sulla base del fatto che passa da 15.000 a 28.000 euro, la misura della componente fissa della detrazione passa da 978 a 1.910 euro e viene modificata la modalità di calcolo della componente variabile. Quest’ultima è infatti pari a 1.190 euro per un reddito di 15.000 euro. Quota che diminuisce fino a scomparire per chi percepisce 28.000 euro.

C’è poi la terza e ultima soglia di reddito per cui spetta la detrazione che si abbassa da 55.000 a 50.000 euro, Va però considerato che la detrazione massima passa da 978 a 1.910 euro. E’ una detrazione di 1.910 euro per redditi pari a 28.000 euro che scende fino a scomparire per i 50.000 euro.

Da calcolare un aumento di 65 euro della detrazione applicabile. Scatta per la fascia di reddito tra 25.000 e 35.000 euro.