Scuola

Organico Covid: dopo la proroga trasformazione in organico di diritto

Quando le speranze sembravano ormai essere svanite circa la possibilità di una proroga per l’organico Covid scolastico, ecco che arriva la notizia che tutti, diretti interessati in primis ma anche forze politiche favorevoli e sindacati aspettavano: arriverà la proroga del contingente assunto per far fronte all’emergenza legata alla pandemia.

Proroga fino alla fine delle lezioni

La proroga (per personale Ata e docenti) varrà fino al termine delle lezioni (e comunque non oltre il 15 giugno), su richiesta del Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi. Il nodo cruciale era il reperimento del budget necessario per procedere al rinnovo, che è stato alla fine trovato: lo stanziamento per assicurare l’operazione sarebbe pari a 200 milioni.

“In Consiglio dei Ministri abbiamo varato le regole per la scuola in vista dell’uscita dallo stato di emergenza prevista per fine mese”. Lo ha annunciato in un post su Facebook il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, alla fine del Consiglio dei ministri.

“Oggi abbiamo approvato la proroga fino alla fine delle lezioni dei contratti dell’organico per l’emergenza. Mi sono battuto per questa misura che consente alle scuole di poter contare ancora sul sostegno di questo personale per gestire l’uscita dalla fase di emergenza”.

Ora la trasformazione in organico di diritto

Una notizia accolta positivamente anche dai sindacati che si erano battuti per questa proroga, Anief in primis. Ma il sindacato non riposa sugli allori del risultato raggiunto e guarda già oltre.

Perchè l’obiettivo adesso è fare in modo che questi contratti vengano trasformati in contratti a tempo indeterminato: “Non si potevano privare le scuole di oltre 50mila docenti e Ata assunti con l’emergenza pandemica ma di fatto indispensabili per assolvere il diritto all’istruzione dei nostri studenti – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief -. Sono diverse settimane che stiamo chiedendo questa disposizione: a fine 2021 abbiamo presentato un emendamento alla Legge di Bilancio 2022, poi anche nel decreto Sostegni Ter e ribadito ad inizio marzo. Non ci fermeremo, comunque, perché questi posti vanno collocati in organico di diritto: non dimentichiamo che negli ultimi 12 anni è stata tagliata, per effetto del dimensionamento, una quota di posti che corrisponde a cinque volte l’attuale organico Covid, parliamo di ben 250mila posti polverizzati. Farli diventare stabili è il minimo che si possa fare”, conclude Pacifico.