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Organico Covid Ata: problema delle risorse per la proroga fino a giugno

La notizia della convocazione dei sindacati da parte del Ministero per il 3 marzo per discutere della proroga dei contratti Covid e della loro possibile proroga è sicuramente stata accolta positivamente, ma lascia con il fiato sospeso in attesa della positiva conclusione della vicenda.

Contratti in scadenza a fine mese

I contratti sono attualmente in scadenza il 31 marzo, in concomitanza con la fine dello stato di emergenza nazionale legato alla pandemia. Cosa che non dovrebbe incidere sull’organico Covid, la cui proroga è stata slegata proprio da questa fattispecie. Ma è innegabile che un po’ tutti si aspettavano a questo punto che la proroga potesse essere stata già concessa e ufficializzata.

Contributo prezioso in termini didattici

E invece siamo ancora nel campo delle incertezze. “La scadenza dei contratti è al 31 marzo, ma è indispensabile che il governo trovi le risorse per prorogarli sino al termine delle lezioni. In questi mesi di difficoltà il personale scolastico assunto in modo straordinario, ha dato un contributo prezioso in termini didattici e di supporto (Ata)”.

Ulteriore danno didattico

E’ la presa di posizione del presidente della Commissione Istruzione e Cultura del Senato, Riccardo Nencini, che aggiunge: “interrompere i contratti a marzo sarebbe un ulteriore danno dal punto di vista didattico e formativo nei confronti di ragazzi già ampiamente penalizzati dalla pandemia”.

La norma prevede già i contratti fino a fine anno

Per Nencini “non esistono difficoltà dal punto di vista normativo perché già la finanziaria prevede la durata contrattuale fino a fine anno; si tratta di trovare le risorse” – ha aggiunto il presidente della Commissione Cultura, “un segnale importante nei confronti della scuola e del suo personale che rappresentano un’assoluta priorità per il Paese. So che in questi giorni ci sarà un incontro tra Ministero e sindacati, mi auguro che sia risolutivo del problema”.