Graduatorie di Istituto

Aggiornamento Gps: 2022 a rischio, cambio provincia e nuovi inserimenti in bilico

L’aggiornamento delle Gps nel 2022 potrebbe non verificarsi e slittare direttamente al prossimo anno, nel 2023, creando non pochi problemi ai docenti precari che verrebbero coinvolti da questa situazione. Un rinvio dell’aggiornamento delle Gps previsto nel 2022 andrebbe a danneggiare i docenti precari già presenti da due anni nelle graduatorie provinciali per le supplenze. Non solo: sarebbe un problema anche per coloro i quali nel frattempo hanno acquisito i titoli per entrare per la prima volta nelle graduatorie.

Riallineamento Gps e Gae

Va anche tenuto in considerazione che il 2022 sarebbe stato un appuntamento doppiamente importante in virtù del fatto che si sarebbe dovuto verificare il riallineamento delle GPS e le GAE. Questo avrebbe consentito la simultaneità delle due diverse graduatorie. Tutto ciò potrebbe non avvenire se davvero il Governo confermerà quella che sembra essere l’intenzione di un rinvio.

Secondo quanto riporta Tecnica della Scuola, Flc Cgil ritiene che questo rinvio sia da ricercare nelle difficoltà dell’amministrazione di affrontare, con gli uffici periferici, la validazione e i controlli sulle domande presentate: un problema connesso alla carenza di organici degli Uffici scolastici provinciali.

700mila docenti precari in attesa

Una situazione che riguarda qualcosa come 700 mila docenti precari, coinvolti nel 2020 nella prima informatizzazione delle domande delle graduatorie d’istituto. Con il prossimo aggiornamento, che dovrebbe verificarsi quest’anno, i supplenti non dovranno ridichiarare i titoli già inseriti, ma solo aggiornare i servizi di questo biennio e gli eventuali nuovi titoli culturali. A questi potrebbero aggiungersi i neo-laureati, che potrebbero inserirsi, anche senza molti titoli da dichiarare.

Le soluzioni

Per i precari dover aspettare un altro anno per aggiornare i propri titoli maturati sarebbe un ulteriore danno a una situazione già di per se problematica. C’è anche chi ha bisogno di cambiare provincia. Secondo Flc Cgil, le soluzioni per scongiurare il rinvio dell’aggiornamento delle Gps sono: potenziamento dei software usato nel 2020, visualizzazione immediata del punteggio prodotto dall’istanza, possibilità immediata di correzione in autotutela, tempi distesi per produrre le domande e termini fissati entro giugno 2022, in modo da non sovraccaricare gli uffici ad agosto.