Scuola

Rientro a scuola gennaio 2022 Sicilia: slitta il ritorno dalle vacanze

In attesa delle decisioni del Consiglio dei ministri inerenti la riapertura delle scuole dopo le festività natalizie che si concludono il 6 gennaio con il giorno dell’Epifania, le Regioni iniziano a muoversi autonomamente per organizzare nel migliore dei modi il rientro in classe degli studenti.

Variazione rispetto al calendario scolastico

L’orientamento, per il momento, sembra quello di evitare il ritorno in classe il 7 gennaio, come alcune scuole avevano deciso con il calendario di inizio anno scolastico, per sfruttare qualche giorno in più per l’organizzazione e per “stemperare” l’effetto dei contagi derivanti dalle festività natalizie.

E’ il caso della Sicilia, che decide di posticipare la riapertura delle scuola al 10 gennaio. Ovviamente il tutto in attesa delle decisioni del Governo, che però sembra intenzionato, nonostante il boom dei contagi che nei prossimi giorni è destinato a salire ulteriormente, a riaprire le scuole.

I motivi della decisione

La decisione di rinviare di qualche giorno la riapertura delle scuole in Sicilia è stata presa, d’intesa con il presidente della Regione Nello Musumeci e con il Dasoe dell’assessorato alla Salute, l’assessorato all’Istruzione e Formazione professionale della Regione Siciliana, in variazione a quanto previsto dal decreto assessoriale del 5 luglio 2021.

“Abbiamo preso questa decisione – spiega Lagalla – in seguito all’odierna riunione della Conferenza delle Regioni, in esito alla quale è emersa l’esigenza di acquisire uno specifico parere del Cts nazionale che, in relazione all’andamento della pandemia, sia in condizione di escludere una possibile ed eventuale ricaduta negativa sulla riapertura degli istituti scolastici”.

Migliorare il tracciamento

La decisione è stata presa nell’ambito di una discussione più ampia di cui è stata oggetto la riunione: “Alla luce dell’attuale quadro epidemiologico, durante la riunione, è stata fatta presente anche l’esigenza di una revisione delle procedure di tracciamento dei contatti scolastici, con particolare riferimento alle modalità di esecuzione dei controlli sanitari e di gestione delle quarantene. La Regione Siciliana, nel condividere la posizione dei rappresentanti regionali e in attesa del parere richiesto al Cts, ha perciò ritenuto di uniformare il proprio calendario didattico a quello delle altre regioni italiane”.

Il provvedimento preso in Sicilia è valido per le scuole di ogni ordine e grado, i corsi di formazione professionale in obbligo scolastico e le Fondazioni Its.