Riscatto laurea gratuito: i tre motivi per cui non se ne può fare a meno
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Riscatto laurea gratuito: i tre motivi per cui non se ne può fare a meno

Il riscatto laurea gratuito costituisce una delle misure recenti attese dal Governo ma non attuate, incapace di accogliere la richiesta dell’Inps. L’istituto resta convinto dell’importanza e dell’impatto che avrebbe avuto questo provvedimento sull’uscita più flessibile dal mondo del lavoro. Un premio, se così si può chiamare, a coloro i quali hanno speso tempo e soldi investendo sulla propria formazione, e che avrebbero potuto riscattare, gratuitamente, questo periodo per accedere prima al pensionamento.

La richiesta dell’Inps

Il riscatto gratuito della laurea era stato chiesto 40 giorni fa dal presidente dell’Inps durante un’audizione. Attenzione: si tratta di una proposta mirata non solo a consentire oggi un’uscita più flessibile dal mondo del lavoro. Ma anche di un incentivo a studiare, non ritenendo gli anni di università una “perdita di tempo” o un rinvio eccessivo dell”ingresso nel mondo del lavoro e conseguentemente dell’uscita da esso.

Riscatto laurea agevolato

E così l’istituto del riscatto laurea resta possibile, ma a pagamento, anche se agevolato. Il riconoscimento ordinario di un percorso accademico può costare anche 100mila euro. Invece il riscatto agevolato si aggira attorno ai 5.200 euro per ogni anno di studi riscattato, per un totale che oscilla tra i 20 e i 25mila euro. Resta valido il principio secondo cui non possono essere riscattati gli anni fuori corso o quelli già coperti da contribuzione obbligatoria. Questa seconda opzione permette di trasformare gli anni di università in anni contributivi che porterebbero un incremento sulla pensione minimo: si calcola che si tratta di poco più di 20 euro lordi al mese per ciascun anno di università che si riscatta.

I sindacati sono rimasti profondamente delusi da questa chiusura del Governo nei confronti del riscatto gratuito della laurea. Pochi mesi fa anche l’ex premier Giuseppe Conte ha chiesto pubblicamente di finirla con il riscatto oneroso del diploma di laurea: bisogna offrire, ha detto l’ex premier, “il riscatto gratuito degli anni di laurea in modo da rendere più conveniente la formazione superiore e l’arricchimento culturale senza compromettere la sostenibilità del nostro sistema pensionistico”.

I tre motivi per cui non se ne può fare a meno

Secondo Marcello Pacifico, presidente Anief, “normare il riscatto gratuito della laurea è un atto da cui non possiamo più fare a meno. Perché l’accesso al pensionamento è stato sempre più spostato verso i 70 anni, per non parlare del suo importo, in molti casi ormai non molto superiore ai mille euro al mese, con assegni in media del 40% più bassi dell’ultimo stipendi. Una condizione venutasi a creare anche per i conteggi a perdere imposti con le ultime riforme previdenziali, da quella Amato sino alla nota Monti-Fornero. Il riscatto gratuito, inoltre, permetterebbe di incentivare tanti giovani a laurearsi, considerando che la nostra Penisola ha 10 punti di distacco rispetto alla media europea sulla percentuale di giovani laureati. E che in Germania riscattano anche due anni delle scuole superiori, permettendo di lasciare prima di noi l’insegnamento, tra l’altro dopo essere arrivati alla pensione con uno stipendio quasi doppio rispetto al nostro che comporta pure un assegno di quiescenza decisamente più importante”.

One thought on “Riscatto laurea gratuito: i tre motivi per cui non se ne può fare a meno

  1. Socialmente utile, la proposta del riscatto laurea gratuito. Inoltre si potrebbe normare un riscatto laurea gratuito per il DIRITTO e un riscatto laurea poco oneroso per la MISURA dell’INPS.
    R.G.

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