Diplomati magistrali: comunicato ufficiale miur nessuno perderà posto ora

Con un comunicato ufficiale, il Ministero dell’Istruzione precisa gli effetti reali della sentenza del Consiglio di Stato.

La sentenza del Consiglio di Stato non impatta tutti allo stesso modo

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca è intervenuto per chiarire gli effetti della sentenza n. 11/2017 dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, pubblicata il 20 dicembre 2017, che ha escluso l’inserimento nelle Graduatorie ad Esaurimento (GaE) dei diplomati magistrali non già inseriti nelle graduatorie permanenti al momento della loro trasformazione nel 2007.

Il Miur specifica che la decisione non produce effetti immediati e generalizzati, ma ha la funzione di orientare le future decisioni dei giudici amministrativi, riportando uniformità in un quadro finora segnato da pronunce discordanti.

Parere all’Avvocatura e tutela della continuità didattica

Per applicare correttamente quanto stabilito dal Consiglio di Stato, il Ministero ha avviato una valutazione delle singole situazioni giuridiche e ha richiesto un parere all’Avvocatura Generale dello Stato già il 22 dicembre, due giorni dopo la pubblicazione della sentenza. L’obiettivo è quello di garantire l’uniformità delle decisioni a livello nazionale e, al contempo, assicurare continuità didattica agli studenti.

Chi è realmente coinvolto

La sentenza si riferisce solo ai diplomati magistrali che hanno conseguito il titolo entro l’a.s. 2001/2002, che non erano iscritti nelle Graduatorie permanenti al momento della loro trasformazione in GaE nel 2007, e che hanno presentato ricorso in tempi recenti per tentare l’inserimento. La decisione non riguarda i diplomati già inseriti nelle GaE all’epoca, né coloro che erano stati ammessi tramite concorsi o corsi abilitanti organizzati dallo stesso Ministero.