Concorso scuola 2018: nuovo decreto Miur, spesa di 500 euro per 24 CFU

Il Ministero dell’Istruzione potrebbe riuscire nell'intento di realizzare il concorso riservato ai docenti ablitati già nel 2017. Ciò grazie al fatto di aver già predisposto il provvedimento che dà attuazione al Decreto legislativo N. 59 per gli abilitati della scuola secondaria superiore. Il decreto di indizione del concorso è atteso a giorni. Poi gli aspiranti avranno 30 giorni di tempo per produrre la loro domanda di partecipazione. SI potrà fare solo via telematica. I candidati potranno partecipare al concorso in un’unica regione a loro scelta. Dovranno indicare nella domanda tutte le classi di concorso per le quali intendono concorrere. Le graduatorie dei concorsi saranno ad esaurimento. Quindi saranno valide sino a completo scorrimento di ciascuna graduatoria di merito regionale Il concorso riservato ai docenti abilitati sarà composto da un’unica prova orale di natura didattico-metodologica. La prova consisterà ‘in una lezione simulata preceduta da un’illustrazione delle scelte didattiche e metodologiche in relazione ai contenuti disciplinari indicati dalla commissione’. Il programma è lo stesso del concorso ordinario già a regime ed è contenuto nell’allegato A del decreto 95 del 2016. Le commissioni accerteranno anche la conoscenza della lingua straniera (B2), oltre che il possesso delle competenze informatiche del candidato. Al fine della valutazione conterà la prova orale e la valutazione dei titoli. Per la prova orale il punteggio massimo sarà pari a 40 punti (non più di 3 punti per la lingua straniera e non più di 3 punti per le competenze informatiche). Per i titoli il punteggio massimo sarà 60. La prova non avrà natura selettiva. Sarà sufficiente sostenere la prova orale e il relativo inserimento nella graduatoria di merito. I candidati inseriti nelle graduatorie di merito accederanno a un percorso di formazione della durata di un anno che si concluderà con una valutazione finale. La normativa che delineerà megio la valutazione finale sarà specificata in un successivo decreto ministeriale. Il mese buono, se si vuole fare tutto entro il 2017, sarà novembre.

Si torna a parlare di concorso scuola 2018, con il nuovo decreto Miur che prevede una spesa di 500 euro per 24 CFU.

Il decreto sarà firmato dalla ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli entro ferragosto. Manca solo il parere del Cun (il Consiglio Universitario Nazionale). Sarà l’ultimo step per dare il via alla tanto discussa nuova fase transitoria della formazione dei nuovi docenti.

Fase transitoria che prevede una spesa di 500 euro per mettersi alla pari con i crediti formativi. Questo consente di poter partecipare al prossimo concorso docenti anche se si dispone di una laurea magistrale generica.

Gli esami per 24 CFU (Crediti Formativi Universitari) saranno meglio delineati con il decreto e i relativi allegati che conterranno requisiti, ambiti costi generali. Si parla di un tetto massimo di 500 euro. Previsti criteri progressivi in linea con le rette universitarie. I costi poi verranno definiti dai singoli atenei, dal momento che in questo ambito vige il principio dell’autonomia.

Nei 500 euro saranno compresi iscrizione, frequenza e certificato finale. Riguarderà le università statali.

Il provvedimento atteso per i prossimi giorni di fatto sostituisce il decreto attuativo della Buona Scuola sulla formazione e reclutamento docenti.

Si sa già che obbligherà a disporre del requisito vincolante per l’accesso al concorso del possesso di almeno sei crediti in almeno tre ambiti: pedagogia, Pedagogia speciale e didattica dell’inclusione; psicologia; antropologia, metodologie e tecnologie didattiche.

Previsto il riconoscimento dei crediti maturati nel corso di studi universitari precedenti. Vale anche per master e scuole di specializzazione. Si aspetta di capire la gestione dell’ammissione dei dottorati di ricerca. Potrebbe accadere a patto che i crediti relativi siano coerenti con gli obiettivi indicati nei prospetti allegati al decreto.

Dopo il decreto toccherà all’università organizzarsi prima possibile in modo da rientrare nei tempi previsti dal decreto, partendo dal presupposto che il prossimo concorso docenti si dovrebbe svolgere già nel 2018.

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