Assunzioni docenti 2017/2018: ecco i posti divisi per regione

Il Ministero dell’Istruzione ha reso nota ai sindacati la tabella contenente la ripartizione complessiva degli organici del personale docente relativamente all’anno scolastico 2017/2018.

I numeri delle assunzioni dei docenti sono elevati. A settembre 2017, con l’inizio del nuovo anno scolastico, saranno confermati 601.126 cattedre.

A questi poi si vanno ad aggiungere i 48.812 docenti relativi al potenziamento.







Un ulteriore aggiunta arriva con altri 15.100 insegnanti così divisi (11.500 comuni e 3.600 di sostegno).

I posti non consolidati saranno così divisi per regione:

Abruzzo: 242
Basilicata: 292
Calabria: 470
Campania: 723
Emilia Romagna: 2474
Friuli Venezia Giulia: 599

Lazio: 1415
Liguria: 465
Lombardia: 3904
Marche: 690
Molise: 92

Piemonte: 1850
Puglia: 311
Sardegna: 451
Sicilia: 935

Toscana: 1613
Umbria: 431
Veneto: 1805.

Un elevato numero di posti viene riscontrato nelle regioni dell’Emilia Romagna, del Lazio, della Lombardia, della Toscana e del Veneto.

L’organico per il nuovo anno scolastico sarà molto carico. Partendo infatti dalla vecchia dotazione di docenti e cioè 601.126 posti, più i posti per il potenziamento della legge 107/15, altri 48.812, in aggiunta altri 11.500 posti, il totale è di 661.438 posti.

In merito alle assunzioni e supplenze ricordiamo ai docenti la possibilità di usufruire della messa a disposizione.




In molti l’anno scorso sono stati assunti, anche se per un breve periodo.

Se siete interessati a presentare la domanda di messa a disposizione vi invitiamo a farlo già entro la fine di quest’anno scolastico.

Inoltrare la domanda a settembre 2017 sarebbe infatti troppo tardi. A tale proposito vi suggeriamo di inviarla entro l’estate ed eventualmente rimandarla per fine agosto. In questo modo sarete certi che l’istituto scolastico in questione non abbia perso la domanda.

Inoltre informatevi se sia meglio consegnarla a mano oppure inoltrarla tramite pec all’indirizzo della scuola in questione.

Cercate di coprire più istituti presenti in una determinata provincia, in modo tale da avere un maggiore riscontro.







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