Docenti precari: stabilizzazione solo per chi è rimasto nelle Gae

Rinnovo graduatorie Istituto per 320mila supplenti: via ai ricorsi categorie escluse e danneggiate





Ancora polemiche nel mondo della scuola. Sono tanti i docenti precari che ancora non riescono a trovare una sistemazione definitiva dopo anni di sacrifici.

In attesa dell’avvio del nuovo modello d’insegnamento come previsto dalla legge delega de “La Buona Scuola”, ad essere stabilizzati saranno solo alcuni docenti.

Vediamo di chi si tratta. Gli insegnanti che sono rimasti all’interno delle Graduatorie ad Esaurimento (Gae) sarà l’unica categoria a essere stabilizzata nel prossimo anno.

Per quanto riguarda le nuove direttive relative al “riordino, adeguamento e semplificazione del sistema di formazione iniziale e di accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria” bisognerà infatti aspettare ancora tre anni circa.

Ad essere esclusi dal piano assunzionale saranno quindi i precari abilitati e i neo docenti del concorso a cattedra.

Ora bisogna capire cosa potranno fare tutti i neo laureati che sono in attesa di un abilitazione all’insegnamento.

Resta ancora poco chiara la notizia dell’avvio relativa al tfa terzo ciclo. Le ultime notizie che circolavano in rete sostenevano che il Miur stava lavorando al decreto per avviare quindi l’ultimo ciclo di tirocinio formativo attivo.

Ad oggi però non risultano esserci grandi novità in merito al tfa III ciclo.

Il tfa 2017 ci sarà o no?




Le settimane passano e restano da capire ancora molte cose. Nel caso in cui il tirocinio formativo attivo dovesse essere attivato, a quanto pare questo sarà riservato solamente per alcune classi di concorso.

In particolare queste classi di concorso sono quelle esaurite.

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Ancora una volta si torna a parlare di precarietà e si spera che per molti docenti italiani questo sia l’ultimo anno di incertezze.

Ricordiamo che i docenti precari sono in tutto circa 100 mila.

Molti di loro hanno seguito il medesimo percorso di chi invece è già di ruolo e ha già una cattedra. Speriamo che il Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli ascolti le necessità dei tanti insegnanti.

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